Punto Nascita Mirandola, Azzolini (Pd): “Impegniamoci tutti per evitare la chiusura, assegnare colpe non risolve la criticità”
MIRANDOLA- Il segretario Pd di Mirandola Marco Azzolini interviene sulle problematiche del Punto Nascita dell’Ospedale Santa Maria Bianca.
Questa la nota del segretario:
“Assegnare colpe e responsabilità, in questo momento, non è utile a nessuno. Ogni parte politica deve concentrare le proprie azioni per evitare la chiusura del servizio. Risolta questa emergenza, sarà utile avviare una discussione sulla valutazione della qualità e il livello di competenza in funzione del numero dei parti, proponendo nuovi modelli di pianificazione, come ad esempio la rotazione della maggior parte del personale medico dei reparti di ostetricia della provincia di Modena. Essere alla guida dell’Amministrazione di Mirandola vuol dire assumersi responsabilità importanti, tra cui la Sanità e il suo simbolo: l'Ospedale Santa Maria Bianca. Ormai alla fine del 2022 sarebbe utile che la Lega mirandolese dimostrasse di sapere cosa vuol dire essere al governo della città. Il che comporta lavorare sulle problematiche, non solo fare comunicati stampa che dimostrano come, al di là della propaganda, non sappia mai entrare del merito. La dice lunga l'ultima uscita del sindaco Greco: pronto ad attribuire ancora una volta la responsabilità ad altri, quando invece è lui titolato a partecipare al CTSS portando ragioni e contenuti, rappresentando politicamente, per giunta, la maggioranza al governo nazionale. Fino a poche settimane fa e nei cinque anni precedenti, tra le fila di questa Amministrazione, c'era un onorevole: qualcuno può ricordarci qualche risultato concreto ottenuto con la presenza di un nostro concittadino tra le fila dei massimi rappresentanti della Repubblica italiana sull’argomento ospedale e sanità nella Bassa? Il Pd, nonostante sia all'opposizione, ha organizzato eventi specifici, ha portato all'assemblea regionale una raccolta firme, ha costruito una linea precisa di obiettivi per mantenere attivo e funzionale l'ospedale di Mirandola. Proposte concrete, costruite con la cittadinanza, portate sugli opportuni tavoli. Vogliamo essere costruttivi e vorremmo proporre soluzioni: se la qualità e il livello di competenza del Punto nascita vengono valutati in funzione del numero dei parti, perché non cambiare la visione del sistema, valutando la rotazione della maggior parte del personale medico dei reparti di ostetricia della provincia di Modena? Il problema non è di certo la struttura ospedaliera, ma la carenza di personale e la sua organizzazione. Dare ai medici la stessa opportunità di crescita professionale e fornire lo stesso livello di servizio ai cittadini sono principi che vanno salvaguardati. Occorre introdurre nuovi modelli di pianificazione, modificare l'attuale logica di gestione del personale che, per ovvi motivi, rende sempre più attraenti le grandi strutture ospedaliere e condanna quelli più piccoli ad una continua istituzione di concorsi di assunzione. Continueremo con la nostra lotta sul tema della Sanità locale per la salvaguardia del livello dei servizi offerti dal Santa Maria Bianca: non possiamo accettare di affidarci a semplici comunicati stampa che assegnano responsabilità ad altri e non forniscono proposte concrete".
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