Cispadana, il Coordinamento replica alla presa di posizione del gruppo #WeCare
MIRANDOLA - Nota stampa a firma di Silvano Tagliavini, portavoce del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento
veloce, in merito al recente appello del gruppo di aziende mirandolesi #WeCare a fare chiarezza sul tema Cispadana:
“E’ ora di agire. E’ ora di costruire!" Affermazione perentoria da parte di un gruppo di aziende del distretto di Mirandola che chiedono chiarezza sulla realizzazione della Cispadana. Richiesta di chiarezza che come Coordinamento cispadano condividiamo pienamente. Ma di quale tipologia di Cispadana stiamo parlando? Stando all’attuale progettazione è quella di tipo autostradale. Ma veramente aziende che guardano al futuro si affiderebbero, per affrontare i problemi di trasporto locali, ad una soluzione vecchia e oramai abbandonata da tempo in ambito europeo? Oppure si pensa alla soluzione, peraltro adottata nella tratta da Reggiolo a Parma, di “strada a scorrimento veloce” già realizzata per 1/3 che risponderebbe alle esigenze di viabilità locale e che se abbinata alla realizzazione di opportune piattaforme intermodali (gomma-ferro, ferro-gomma), una delle quali già esistente a Poggio Rusco, risolverebbe una volta per tutte l’atavico problema dell’isolamento viario del distretto Mirandolese con meno utilizzo di denaro pubblico, eventualmente da destinare ad altri investimenti produttivi, minore consumo di suolo agricolo, con minore impatto ambientale e con una tempistica sicuramente più celere rispetto al progetto autostradale legato alla soluzione della concessione A22?
Soluzione, abbiamo l’orgoglio di affermarlo, che sosteniamo, dati alla mano e fino ad ora incontestati, da oltre venti anni ma sempre “snobbati” da chi oggi chiede “di fare chiarezza”. Proprio per fare chiarezza già lo scorso anno abbiamo inviato una richiesta di confronto a questo gruppo di imprese. Nessuna risposta pervenuta ! Sempre un anno fa abbiamo proposto, per incominciare “a fare”, di approntare un primo stralcio di strada a scorrimento veloce da Reggiolo a Mirandola. Nessuna presa di posizione da parte delle suddette aziende (tra le quali alcune direttamente interessate a lavori di tipo edile come ACEA e AeC). Il tutto alla luce del nuovo assetto trasportistico che si andrà a definire con l’apertura del secondo tunnel ferroviario del Brennero e al percorso di predisposizione che a breve, a livello regionale, inizierà del nuovo PRIT. Le aziende che chiedono di “agire“, di “costruire” e di “fare chiarezza” hanno la reale volontà e capacità di cogliere queste opportunità o siamo di fronte alle solite “sparate” senza ne capo ne coda?"
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