Volley, Stadium Mirandola: Alessandro Storchi chiude il reparto opposti
MIRANDOLA - Un altro innesto di qualità per la Stadium Mirandola: il reparto opposti viene blindato dall’arrivo di Alessandro Storchi. Modenese di nascita, cresce nel settore giovanile di Anderlini e dopo una prima esperienza in B con la maglia proprio della sua società, passa a Modena Volley sotto la guida di Andrea Asta, dove sfida i gialloblù in campionato. Diciotto anni e già due stagioni in Serie B per il giovane vice Spagnol. Queste le sue parole:
"Sono felice ed estremamente grato per l’opportunità di entrare a far parte della Stadium Mirandola. Ringrazio la società per la fiducia e l’accoglienza: non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, di crescere e dare il massimo ogni giorno in campo e fuori. Mi impegnerò con serietà, passione e determinazione per contribuire al meglio agli obiettivi della squadra. Sono consapevole di entrare in un società che ha appena conquistato una meritata promozione, e questo rende il progetto ancora più stimolante. Le aspettative sono alte e l’impegno richiesto sarà massimo: mi metterò a disposizione con professionalità e dedizione e dare il mio contributo alla crescita della squadra".
Nato a Modena | 13.07.2006 | 192cm | Opposto
2024-2025 Modena Volley Serie B
2023-2024 Scuola di Pallavolo Anderlini Modena
Giovanili Scuola di Pallavolo Anderlini Modena
- Modena, domenica ingresso libero al Museo della Figurina e alle mostre di Ago
- Carpi, il Distretto della moda guarda al futuro: open day su innovazione e tecnologie digitali
- Cavezzo, un incontro gratuito per le coppie in attesa: esercizi e consigli per vivere meglio la gravidanza
- Protezione civile, torna il campo scuola per ragazzi tra i 15 e i 17 anni
- Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
- Carpi, mercoledì 24 giugno aperitivo solidale a 6 zampe "Veg&Bau"
- "12 minuti. Brema, 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale italiana di nuoto", a Carpi presentazione del libro di Francesco Zarzana








































































