Si è aperta la stagione della caccia, in tanti in pianura. Otto cacciatori sono stati sanzionati
Sono oltre 235 i cacciatori controllati dalla Polizia provinciale, in occasione della giornata di apertura della caccia alla selvaggina stanziale che si è svolta domenica 21 settembre con una significativa affluenza, soprattutto in collina e pianura; la caccia alla selvaggina stanziale, come lepri e fagiani, coinvolge circa 3.000 cacciatori modenesi, oltre a quelli provenienti dalle altre province e sono state elevate sette sanzioni.
Le 20 pattuglie impegnate nel controllo del territorio, tra polizia locale e provinciale, carabinieri forestali, guardie volontarie e degli Atc, hanno garantito il controllo di tutto il territorio provinciale.
Inoltre la Polizia Provinciale ha soccorso una cerva ferita nella zona di Prignano (non come conseguenza dell’attività venatoria) in raccordo con il Centro faunistico Pettirosso, prestando il primo intervento di stabilizzazione dell’animale, che successivamente è stato curato dall’unità mobile di recupero della fauna selvatica.
Dalla Polizia provinciale fanno sapere che «la prima giornata di caccia si è svolta regolarmente con un sostanziale rispetto delle norme stabilite dal calendario venatorio e con una lieve flessione di presenza di cacciatori sul territorio. Le sanzioni emesse sono state in tutto otto, per il mancato utilizzo dell'indumento ad alta visibilità, per la mancanza della distanza da strade e abitazioni e per la mancanza di assicurazione, mentre sono arrivate alla sala operativa circa 20 chiamate, che abbiamo preso in carico e verificato».
Le giornate previste per l’attività venatoria sono la domenica e il giovedì, fino alle ore 13,00 mentre dal mese di ottobre ci saranno a disposizione più giornate, come previsto dal calendario venatorio della Regione Emilia-Romagna.
In particolare il cacciatore potrà usufruire di tre giornate settimanali a scelta per la caccia vagante e due ulteriori giornate per la caccia alla fauna migratoria da appostamento, mentre le giornate di martedì e venerdì restano escluse dall’esercizio venatorio.
Per quanto riguarda le distanze minime da rispettare, per la sicurezza ambientale e agricola, non si può esercitare la caccia a meno di 100 metri dagli immobili, 50 metri dalle strade, 150 metri dagli appostamenti verso spazi sensibili e zone di protezione/ripopolamento e 150 metri dalle piste ciclabili.
È garantita la protezione delle colture agricole, frutteti e impianti di irrigazione e le attività venatorie non devono arrecare danni a queste strutture e devono avvenire in rispetto delle normative relative.
Quest’anno sono 18 le pattuglie impegnate al mattino nel controllo del territorio, mentre due sono attive nel pomeriggio, oltre al supporto di carabinieri forestali, GEV-GEL (Guardie Ecologiche Volontarie) e guardie venatorie ATC.
Per qualsiasi segnalazione o necessità di informazioni è possibile contattare il comando della Polizia Provinciale al numero 059 209525, a disposizione dei cittadini tutti i giorni dalle ore 6,30 alle 18,30, dove è possibile anche segnalare eventuali irregolarità, oltre al numero di emergenza unificato 112 .
La Polizia provinciale ricorda che sono previste sanzioni per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza e delle restrizioni stabilite dal calendario regionale. Nel calendario venatorio, disponibile nel sito della Regione, sono elencate tutte le limitazioni ai carnieri e alle zone, le specie cacciabili e le modalità di caccia.
Nelle foto, l'intervento della Polizia Provinciale che ha soccorso una cerva ferita nella zona di Prignano (non come conseguenza dell’attività venatoria) in raccordo con il Centro faunistico Pettirosso, prestando il primo intervento di stabilizzazione dell’animale, che successivamente è stato curato dall’unità mobile di recupero della fauna selvatica.
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