C’è l’Università a Mirandola, inaugurato il corso di Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina
Le lezioni si tengono presso l'ex liceo in centro, appena ristrutturato, che già ospita la biblioteca: è il Polo “Il Pico”. Gli studenti dell'Università di Modena vengono qui tre volte a settimana perchè qui trovano possibilità di laboratori innovativi al Tecnopolo, hanno modo di usare le strumentazioni più all'avanguardia e conoscere le eccellenze mondiali del settore. E quindi trovare subito lavoro. C'è l'Università a Mirandola, inaugurato il corso di Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina.
Si è tenuta questa mattina, lunedì 27 ottobre 2025, al Polo Culturale “Il Pico”, la cerimonia che segna l’avvio dei corsi accademici di Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina, curriculum “Dispositivi Biomedici”.
Nel nostro video servizio le riprese dell'inaugurazione, le interviste al rettore dell'Università di Modena, Carlo Adolfo Porro, al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Francesco Vincenzi, alla sindaca di Mirandola, Letizia Budri e al presidente Unione Comuni Area Nord Claudio Poletti.
Il nuovo percorso formativo nasce da un accordo tra l’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), il Comune di Mirandola, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
All’inaugurazione hanno partecipato la sindaca Letizia Budri, il rettore Carlo Adolfo Porro, il presidente dell’UCMAN Claudio Poletti, la presidente della Commissione V regionale Maria Costi, il presidente della Fondazione CRMIR Francesco Vincenzi, insieme al professor Jonathan Mapelli e a Giuliana Gavioli dell’ITS Biomedicale.
Un progetto di alta formazione nel cuore del distretto biomedico
Il corso, realizzato in collaborazione con le Università di Trento e Verona, ha sede amministrativa a Modena e fa capo al Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, in partnership con il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.
L’obiettivo è formare professionisti altamente qualificati nel campo della diagnostica, della terapia e delle tecnologie sanitarie, capaci di progettare e sviluppare dispositivi biomedici innovativi.
Le lezioni si svolgono a Mirandola grazie a una convenzione tra Unimore e il Comune, che prevede l’utilizzo degli spazi del Polo “Il Pico”, mentre un ulteriore accordo permetterà l’impiego di aule e laboratori dell’ITS Biomedicale, in stretta connessione con il distretto delle imprese del settore.
Formazione, ricerca e impresa: una rete per il futuro
L’avvio del nuovo corso di laurea rappresenta un passaggio strategico per l’Area Nord, consolidando il legame tra università, territorio e sistema produttivo.
L’iniziativa mira a creare un ecosistema di innovazione capace di mettere in relazione la ricerca accademica con le realtà industriali e imprenditoriali di Mirandola, uno dei poli biomedici più importanti d’Europa.
Il Rettore Porro ha sottolineato il valore concreto del progetto, che porta la formazione universitaria all’interno di un territorio a forte vocazione scientifica e industriale, mentre la Sindaca Budri ha evidenziato come il nuovo corso rappresenti un traguardo importante per la comunità e un modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni, università e fondazioni.
Il Presidente Vincenzi ha ribadito l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola a sostenere i giovani e la loro formazione, annunciando un piano di investimenti pluriennale a supporto delle attività universitarie e di ricerca.
Un segnale di crescita e continuità
Con l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026, Mirandola si conferma centro nevralgico della formazione biomedica e luogo di incontro tra saperi e innovazione.
L’apertura del corso segna un ulteriore passo verso la costruzione di un polo universitario diffuso in grado di valorizzare le competenze del territorio e di attrarre nuove generazioni di studenti, ricercatori e professionisti al servizio della medicina del futuro.
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