A Modena il giuramento di Ippocrate di 148 nuovi medici e odontoiatri: “Servire le persone con competenza e umanità”
«Prometto di esercitare la medicina con autonomia di giudizio e senso di responsabilità, opponendomi a ogni condizionamento che possa limitare la libertà e l’indipendenza della professione».
Con queste parole si apre il Giuramento di Ippocrate, rito simbolico che segna l’ingresso ufficiale nella comunità medica. Ieri sera, la dottoressa Irene Assunta Incarnato ha letto il testo a nome dei 148 nuovi iscritti all’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Modena, durante una cerimonia solenne tenutasi nel Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare.
Per la prima volta nella storia dell’Ordine modenese, è stato organizzato un evento interamente dedicato ai neo iscritti. In passato, il giuramento veniva pronunciato nel corso dell’assemblea annuale, insieme all’approvazione del bilancio e alla consegna dei riconoscimenti ai professionisti con 50, 60 e 70 anni di laurea.
A sottolineare l’importanza istituzionale e simbolica del momento, numerose autorità civili e militari hanno preso parte alla cerimonia.
«Questa è una giornata che porterete con voi per sempre: oggi entrate a far parte della nostra comunità professionale – ha affermato il presidente dell’Ordine, Carlo Curatola, rivolgendosi ai nuovi medici e odontoiatri –. Il Giuramento di Ippocrate non è solo una formula antica, ma rappresenta l’impegno a servire le persone con competenza, responsabilità e umanità. Siate professionisti preparati e rigorosi, ma anche capaci di empatia. Diventate un punto di collegamento tra colleghi e generazioni, non una linea di separazione».
Con i nuovi ingressi – 135 medici e 13 odontoiatri – il numero complessivo degli iscritti all’Ordine provinciale raggiunge 5.736, il livello più alto di sempre. Di questi, 186 risultano iscritti a entrambi gli albi. Dal 2000, quando i membri erano 3.740, la crescita è stata costante.
Un dato storico accompagna il 2024: per la prima volta, le donne medico (2.540) superano gli uomini (2.525). Un trend che si conferma da oltre vent’anni, con la sola eccezione del 2012. Tra gli odontoiatri, invece, la maggioranza resta maschile, con 396 uomini contro 275 donne.
«Curare significa servire la comunità con rigore, metodo e senso del dovere – ha concluso Curatola –. Il vostro percorso sarà impegnativo ma anche ricco di soddisfazioni. Affrontatelo con curiosità, rispetto e passione: è una scelta di coraggio e amore per la vita e per le persone che incontrerete lungo la strada».
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