Cividale trionfa al Palio del Pettine 2026. Quarantoli premiata dal pubblico
La 12ma edizione del Palio del Pettine delle Valli Mirandolesi è stata vinta da Cividale. Il nome del ragù che ha convinto i giudici a consegnare il premio più ambito a questa frazione è tutto un programma: “Zucca e maiale evviva Cividale”. Gli ingredienti principali? Salsiccia, speck, pomodorino giallo e ovviamente zucca. La giuria popolare invece ha incoronato Quarantoli e il suo pettine reale al tartufo, realizzato con burro chiarificato, guanciale stagionato con pepe, reale di vitello, tartufo, carote, cipolle e sedano. Era dal 2019 che Quarantoli non otteneva questo riconoscimento. Il pubblico ha avuto la possibilità di votare tutti i giorni a partire da mercoledì 7 ottobre - primo giorno dell’evento - inserendo il proprio voto nelle urne vicino all’ingresso.
Palio del Pettine 2025: la vittoria di Gavello
Diamo i numeri
Circa 1200 i posti a sedere nel padiglione allestito per l’occasione nel parcheggio della ex stazione delle corriere di Mirandola. Secondo gli organizzatori solo domenica ci sono state circa 1500 presenze (sabato erano state 1600). Si calcola comunque una media di oltre 1000 presenze per ciascuno dei 5 giorni del Palio. “Abbiamo avuto ospiti che venivano dalla California – fa sapere Luigi Marchi, presidente del Comitato del Maccherone al Pettine delle Valli Mirandolesi – Ormai questo evento è diventato di respiro mondiale. Ricordiamo che il ricavato, tolte le spese per acquisto del cibo, noleggio di tensostruttura e attrezzature, viene devoluto tutto in beneficenza, anche alle frazioni per le loro attività culturali”. Considerando che all’ingresso si pagavano 28 euro a testa, ma i bambini entravano gratis e, stando a quanto detto da Marchi, circa un 20% degli ospiti erano invitati, si può avere una vaga idea dell’incasso complessivo.
Tutto era partito dal piccolo...
“La manifestazione ha unito 6 frazioni che 14 anni fa sono state duramente colpite dal sisma – dice Claudio Meschiari, organizzatore del l’iniziativa – In quel periodo si è iniziato a organizzare cene tra poche frazioni. Il fenomeno è cresciuto e negli anni lo abbiamo trasformato in un progetto per promuovere il territorio e i suoi prodotti tipici. E parte tutto da un maccherone che è lungo 8 centimetri e pesa pochi grammi, ma dietro a quel maccherone c’è un valore enorme”. Cividale, Gavello, Mortizzuolo, Quarantoli, San Giacomo Roncole e San Martino Spino sono le frazioni che si sono contese i premi. Oltre al riconoscimento principale e al premio della giuria popolare sono stati consegnati altri due trofei: il premio Sinergas, vinto da San Giacomo Roncole e il Mestolo d’Argento vinto da Cividale.
Il vero valore dell’iniziativa
Al di là della gara, quello che conta veramente è che il Palio del Pettine è cresciuto moltissimo negli anni e il motivo principale è uno solo: la bontà di questo prodotto. Nel pomeriggio della finale, la tensostruttura era già mezza piena quando fuori la fila dei partecipanti faceva il giro intorno all’edificio della ex stazione e terminava nella pista ciclopedonale che scende verso via Curiel. C’è poi un altro grande valore in questa manifestazione, non misurabile: la solidarietà tra abitanti del territorio, la gioia di stare insieme. Ogni giorno 120 volontari hanno contribuito a organizzare l’evento e già questo dato dovrebbe essere significativo. Detto questo, fatevi un favore: se ancora non siete stati al Palio del Pettine di Mirandola, partecipate alla prossima edizione. Il vostro palato vi ringrazierà.
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