SAN FELICE SUL PANARO – Al Villaggio Fantozzi non ci sono attori professionisti, al massimo attori amatoriali che preferiscono infatti farsi chiamare “figuranti” o comparse”. Si mettono a disposizione e si fa quel che c’è bisogno, senza prime donne e lasciando a casa la vanità.
Vedendo le prove dello spettacolo che ci sarà domenica pomeriggio, però, così come vedere i teaser del film sul “making of” di Villaggio Fantozzi che sta preparando il regista Paolo Galassi, si capisce che il talento non manca, visto che sembra stare per davvero sul set di un film.

 

Il giorno in cui andiamo alla Del Monte per assistere alle prove guidate dal direttore artistico Roberto Gatti, il Fantozzi titolare è Paolo Grossi.
Già, perché il protagonista della messa in scena non può ammalarsi o dare forfait per l’emozione, quindi c’è a disposizione un doppio. In questo caso, Roberto Balboni (che è poi quel che appare nella foto di gruppo che è la copertina di Villaggio Fantozzi).
Di teaser in teaser Paolo Grossi è ormai entrato nella parte, talmente tanto che anche vederlo in borghese lascia intravedere tra una smorfia e l’altra il vero Paolo Villaggio. O forse è solo suggestione.

Paolo Grossi, che impressione le fa vestire i panni di Fantozzi?

È un piacere e un onore, è personaggio nel cuore tanti italiani.

E anche lei è ragioniere!

Si, anche io sono io ragioniere. Sono stato contadino in via villa Gardè, mio padre aveva terra e maiali, io ho preso il diploma e solo dopo aver lavorato con la famiglia per qualche anno ho iniziato il lavoro in banca, come impiegato primo livello. Poi ho preso laurea e ho intrapreso il mio percorso lavorativo all’interno dell’istituto di credito.

Come è nato il ruolo di Fantozzi?

C’è stato un invito a partecipare da parte di Roberto Gatti, che mi ha portato in questa grande opera collettiva. Si sta facendo un lavoro importante sulle scenografie e è incredibile la visione di quello che si riesce a fare in  un piccolo paese, che sarebbe impossibile in città.
E’ notevole come queste capacità, pur essendo noi così piccoli, riescano a richiamare tanto pubblico nazionale anche qui.

Il criterio con cui ai figuranti viene assegnato il ruolo non è lasciato al caso. L’occhio clinico di Roberto Gatti ha scrutato i volti e osservato movenze e tic per attribuire a ognuno il personaggio più adatto. Non è solo questione di altezza o stazza, insomma.

Oddone Bergamini interpretata il geometra (o ragioniere, a seconda dei film) Filini, collega di Fantozzi. Il suo doppio è Cesare Rebecchi (nella foto a destra), perché anche di Filini ce ne sono due: essendo il miglior amico di Ugo Fantozzi, il ruolo è importante. Sarà poi Cesare Rebecchi, domenica 1 ottobre a interpretare Filini, in modo peraltro molto convincente.

Intanto Bergamini racconta che lui è 

Un pensionato che viene qui al sabato e alla domenica per aiutare con le scenografie, da tempo lo faccio, dall’epoca di Sepulchrum (uno degli happening organizzati da Gatti) .

Com’è diventato Filini?

Roberto mi aveva visto una volta con la coppola. “Un po’ richiami Filini”, mi disse.

Come pensi che andrà domenica?

I miei nipoti hanno saputo di Villaggio Fantozzi e mi hanno chiamato, la notizia è arrivata fino a loro: credo che la giornata andrà bene, speriamo nel tempo.

Paolo Grossi (a destra) e Oddone Bergamini in borghese

Fantozzi e Filini nei film

LEGGI ANCHE

 

Batti lei? La ricostruzione della celebre partita di tennis nella nebbia

Come è nata l’idea di Villaggio Fantozzi?

 

La presentazione ufficiale di Villaggio Fantozzi, presso la sede della banca Popolare San Felice

Il trailer pubblicitario dell’evento fotografico