SAN FELICE SUL PANARO – Nella grande officina grande quanto tutto il paese che è il luogo dove nasce Villaggio Fantozzi un posto di rilievo ce l’hanno i fornitori (e in questo caso anche sponsor) che si occupano dell’approvvigionamento del materiale necessario per le scenografie. E serve anche un modo pratico per intendersi, e lasciare un conto aperto e fare in modo che chiunque dello staff compri quel che serve senza troppe trafile.

 

Per quello alla Ferramenta Vancini hanno trovato un modo estremamente pratico per intendersi, una sorta di parola che vale come un pagherò in un conto aperto. Basta dirla, e si può prendere quel che serve senza pagare subito. Una parola d’ordine. E quella parola è:

 

Merdaccia

 

Ogni volta si ride, e c’è qualche cliente che rimane basito non conoscendo la storia. Ve la raccontiamo qui, andando a conoscere meglio questi sostenitori del Villaggio Fantozzi: Mirco Vancini è il socio fondatore, Vanni Vincenzi il secondo socio e Simone Tomanin il giovane dipendente. In tre, gestiscono la ferramenta del centro storico del paese che vede clienti che con i fai da te hanno la stessa familiarità di Fantozzi che prova a sintonizzare l’antenna della televisione: ne escono gag esilaranti.

Ma qui le  situazioni fantozziane sono tante, come quando nel 2012 appena sistemate tutte le migliaia di prodotti sugli scaffali della nuova sede tempo due mesi e zac! Arriva il terremoto che butta giù tutto e si è dovuto sistemare tutto di nuovo. E per fortuna che almeno lo scaffale coi bulloni non si ribaltato del tutto, altrimenti sarebbero anche lì a raccogliere.

Altra situazione fantozziana, trovarsi a che fare con client che si esprimono come Fantozzi con il fabbro Filinus, chiedendo cose vaghe, indefinite (“Cerco quella roba che serve per quello e questo…“), ridondanti (“L’insetticida per uccidere gli insetti“) quando proprio assurde (“Un colore nero, non così nero, più scuro“), e qui il commerciante si deve fare interprete, traduttore e aruspice.

Ma c’è da dire che se il cliente tipo della ferramenta si potrebbe pensare sia il padre di famiglia appassionato di bricolage, spesso sono le donne a presentarsi, con richieste chiare, precise e concrete, e senza lo scoramento tipico del maschio ingabbiato nello stereotipo che fa toccare a lui le riparazioni di casa, che magari la compagna sarebbe più lesta ed efficace.

 

A proposito di performance frustrate in stile Fantozzi, un aneddoto lo racconta Vanni, che sentendo fuori forma in palestra si è sentito prima consigliare il pilates (ginnastica dolce e armoniosa che si può fare a ogni età), e poi non è stato neanche adeguato a quello: “Vai a fare due mesi di pesi prima”, gli hanno detto in palestra.

 

Ma dicevamo del “Merdaccia”. E’ stata scelta proprio la battuta più icastica di Fantozzi, quella che fa fare risolini dai tre anni in su, perchè quando il fotografo Roberto Gatti, ha iniziato questa avventura di Villaggio Fantozzi ci si è resi conto che non poteva venire sempre lui in prima persona a prendere le cose che servivano. Avrebbe mandato chi era disponibile in quel momento, i volontari sono sempre tanti.  Per riconoscersi, una semplice parola d’ordine.

 

Simone Tomanin, Mirco Vancini e Vanni Vincenzi nella sede della ferramenta

Da sinistra, Simone Tomanin, Mirco Vancini e Vanni Vincenzi

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