CONCORDIA, RAVARINO – Continuano, a quasi cinque mesi dalla data del ritrovamento del corpo carbonizzato di Alice Neri, 32enne ravarinese, avvenuto lo scorso 18 novembre a Fossa di Concordia, le indagini relative alla sua morte, per la quale è considerato principale sospettato Mohamed Gaaloul, in carcere dallo scorso dicembre, quando è stato arrestato in Francia prima del trasferimento in Italia.

Come si legge sul “Resto del Carlino”, la Procura di Modena ha, infatti, nominato una nuova consulente, Cristina Cattaneo, professoressa ordinaria di Medicina Legale e direttrice del Labanof (Laboratorio di antropologia e odontologia forense) all’Università di Milano e nota per essersi già occupata dei casi Saman, Yara Gambirasio e Stefano Cucchi, allo scopo di effettuare nuovi esami sui resti carbonizzati di Alice Neri per ottenere maggiori informazioni in merito alla causa del decesso, tuttora ignota. In particolare, la professoressa Cattaneo è stata incaricata di stabilire se sui resti della giovane mamma ravarinese ci siano segni di ferite da arma da taglio. I resti di Alice saranno, dunque, trasferiti all’obitorio di Milano, dove le nuove perizie dovrebbero iniziare il prossimo 19 aprile.

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