CONCORDIA, RAVARINO – In attesa dell’udienza in programma il prossimo 24 gennaio, in cui verrà presa una decisione riguardo l’istanza di scarcerazione di Mohamed Gaaloul presentata dal legale del 29enne di origini tunisine, al momento principale sospettato per l’omicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata all’interno della propria auto a Fossa di Concordia lo scorso 18 novembre, proseguono le indagini degli inquirenti.

Come riporta “Il Resto del Carlino”, il collega di San Possidonio con cui Alice si è incontrata per un aperitivo in un locale di Concordia la sera del 17 novembre avrebbe affermato che lui e Alice Neri si erano già recati nello stesso locale una settimana prima, ovvero il 10 novembre. Anche in quell’occasione, dopo che i due si erano salutati a fine serata, Alice sarebbe rimasta ferma in auto alcuni minuti senza avviare la macchina, esattamente come risulta abbia fatto una settimana più tardi, la notte in cui poi è stata uccisa. In entrambe le occasioni, stanco di attendere, il collega sarebbe quindi ripartito alla volta di casa. A più di due mesi dall’omicidio di Alice Neri aumentano, dunque, i punti interrogativi sulla vicenda.

LEGGI ANCHE: