MASSA FINALESE- Una somministrazione di psicofarmaci graduale ma prolungata- si parla di 9 mesi-  e potenziata negli ultimi giorni: è quanto trapela dalla consulenza medico legale del perito incaricato dalla Procura per chiarire le cause della morte di Rocco De Salvatore: il 74enne trovato cadavere, lo scorso 31 luglio, nel suo appartamento di Massa Finalese.

Con l’accusa di omicidio preterintenzionale sono finiti in manette Angelo Barbato- 40enne di Finale Emilia- e Samia El Harim: i due- stando alla perizia- avrebbero somministrato alla vittima farmaci inibitori della frequenza cardiaca, che avrebbero interagito con gli anti ipertensivi che il pensionato- a seguito di due infarti- già assumeva, causandone il decesso.

Martedì 15 novembre il giudice ha confermato per la coppia la misura degli arresti domiciliari. Nella stessa giornata le figlie di Rocco De Salvatore Sandra e Sonia – ospiti del programma Pomeriggio Cinque, condotto da Barbara D’Urso- hanno ripercorso la drammatica vicenda: “La stanza parlava della sofferenza che nostro padre ha subito- hanno detto- Rannicchiato nel letto e con le pastiglie che l’hanno ucciso sul comodino”.

 

 

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