Mirandola, titolari di palestre, bar e ristoranti in piazza contro il Dpcm: “Vogliamo lavorare!”
Mirandola - E' una Piazza Costituente affollata, quella che nella serata di giovedì ha ospitato la protesta degli esercenti. Di fronte allo storico municipio della città pichense, oltre un centinaio di persone (a fine serata gli organizzatori ne hanno contate più di 350) si sono date appuntamento per far sentire le proprie ragioni, rispetto alle restrizioni imposte dal recente Dpcm. Titolari di bar, ristoranti, palestre e commercianti del centro storico si sono riuniti per manifestare tutto il proprio dissenso: al grido di "non spegniamo l'economia", le torce dei cellulari si sono levate in aria, a simboleggiare la resilienza di comparti che non vogliono essere spenti.
Un flash-mob pacifico, apartitico e assolutamente conforme alle norme sanitarie vigenti: nessuno spazio per complottismi o strampalate teorie "no mask", solo il desiderio di porre all'attenzione della politica un disagio economico notevole.
"L'iniziativa è nata sul web." racconta Giorgio Bellodi, titolare della palestra Spazio Fitness "La condivisione di post e video ci ha fatto capire come la cittadinanza solidarizzasse rispetto alle nostre difficoltà, e quindi si potesse scendere in piazza tutti insieme. Non siamo insensibili alle necessità della salute pubblica: tuttavia, non si può strangolare l'economia di tanti settori. Se gli anziani sono maggiormente colpiti dal virus, occorrerebbe pensare magari a un lockdown mirato, su base generazionale, lasciando a bar, ristoranti e palestre la possibilità di lavorare."
"Non abbiamo nessuna fiducia nei ristori promessi dal governo", conclude Bellodi "già in primavera non abbiamo visto nulla. Chiediamo la possibilità di riaprire le nostre attività."
E proprio la sfiducia nei confronti dei rimborsi stanziati dall'esecutivo, sembra essere il fil rouge che attraversa la manifestazione: fondi e contributi considerati irrisori dagli esercenti, che lamentano una tassazione eccessiva e intransigente. "Abbiamo bisogno di lavorare", commenta una commerciante "o di questo passo ci sarà la moria di attività e imprese. Non si può morire di Covid, ma nemmeno di fame."
https://www.facebook.com/barbara.maffei.146/posts/3790952264249399- Molestie, mobbing e domande vietate ai colloqui: la mappa dei soprusi sul lavoro a Modena
- Violenta grandinata sulla Bassa Modenese: chicchi come palle da tennis a San Prospero, Cavezzo e Solara
- Tragedia sulle strade del Modenese: centauro di 41 anni perde la vita dopo una fuoriuscita di strada
- Campo agrivoltaico a San Felice: il Tar accoglie il ricorso e diffida il Ministero
- Maltempo in Emilia-Romagna: allerta gialla per temporali forti nella giornata del 20 luglio
- Mistero a Gavello: quel campetto sportivo che non ha una destinazione, o forse sì...
- Scienza e racconto: Gabriella Greison sul palco di piazza Sant’Agostino


























































