San Felice, dietrofront Inps: consigliere comunale non deve restituire ristoro
SAN FELICE - Il consigliere comunale di San Felice Davide Baraldi, proprietario di un negozio di caccia, pesca e articoli sportivi, per cui ha ricevuto un ristoro da 1.200 euro durante il periodo del lockdown, non dovrà restituire la somma incassata. L'Inps, infatti, che, inizialmente, aveva chiesto la restituzione, ha fatto dietrofront, spiegando che si è trattato di un errore, come riporta "Il Resto del Carlino". La questione della restituzione era nata a causa del gettone di presenza da 300 euro lordi annui che Baraldi, consigliere di centro-destra, percepisce come membro del Consiglio Comunale di San Felice. Tuttavia, come ha ricordato lo stesso Baraldi al Resto del Carlino, il Ministero del Lavoro aveva chiarito che i consiglieri comunali lavoratori autonomi non avrebbero dovuto restituire il Bonus Covid, a causa della modesta entità dei gettoni di presenza percepiti. L'Inps si è dunque uniformato a tale decisione.
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