Tanti giovani, tutti puntuali e niente file all’open day vaccino di San Felice
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SAN FELICE SUL PANARO - Tanti giovani, tutti puntuali e niente file all'open day vaccino di San Felice. E' un bilancio positivo quello della prima giornata senza chiamata per avere il vaccino anti Covid, monodose, e quindi ottenere subito il pass vaccinale. Un'ottima occasione per evitare di aspettare la convocazione dell'Ausl, e aperta a ogni età. Bastava prenotarsi sul sito qualche giorno fa: in otto minuti sono stati fissati tutti e mille gli appuntamenti disponibili.
Partita la macchina vaccinale alle 8 e mezzo di domenica mattina, qui si viaggia al ritmo di 100 inoculazioni all'ora. Breve l'attesa, massimo dieci minuti, in mezz'ora si è vaccinati.
Solo un paio di persone sono arrivate senza prenotazione e sono state allontanate: possono sperare nei prossimi open day (ne sono previsti a breve a Carpi e a Modena) o aspettare la chiamata a seconda dell'età
A San Felice è tutto un via vai di persone giovani, molto attente all'orario, non si presentano in ritardo, e hanno il fascicolo sanitario elettronico, molto utile per tanti motivi e che, in questa occasione, permette di avere il pass vaccinale praticamente in tempo reale.
Rinunce, pochissime: appena due nella mattinata. "L'aspettativa è che vengano tutti, anche perché questo è un sistema molto motivante, chi si prenota generalmente non rinuncia se non per caso di forza maggiore", spiega Angelo Vezzosi, direttore del distretto di Mirandola dell'Ausl.
E non c'è stato l'assalto visto a Bologna, quando con l'open day senza prenotazione migliaia di persone si sono accalcate ai cancelli del punto vaccinale. "L'organizzazione che ha deciso di mettere in campo l'Ausl di Modena attraverso la prenotazione era appunto per evitare assembramenti e calca all'ingresso", puntualizza Vezzosi.
Oggi a presentarsi sono stati soprattutto ragazzi tra 20 e 40 anni, equamente distribuito tra maschi e femmine. Vengono per il 30% dal distretto di Mirandola, per il 30% da Modena, per il 12% dai distretti di Castelfranco e Carpi, il resto da altri Comuni della provincia.
Tutto è filato liscio, anche se i ragazzi hanno mostrato che non hanno la stessa tempra dei loro nonni, abituati a cure mediche e camici bianchi. Spiega Mary Guerzoni, responsabile vaccini del distretto di Mirandola: "Su duecento, sono stati una decina i casi di malori, giramenti di testa o cali di zucchero, dovuti, più che al vaccino in sè, alla situazione e alla paura dell'ago. Chi ha avuto qualche malore è stato fatto riposare in un'apposita stanza, nessuno ha dovuto essere ricoverato".
Rinunce, pochissime: appena due nella mattinata. L'aspettativa è che vengano tutti, anche perchè questo è un sistema molto motivante, chi si prenota generalmente non rinuncia se non per caso di forza maggiore.
E non c'è stato l'assalto visto a Bologna: l'organizzazione che ha deciso di mettere in campo l'Ausl di Modena attraverso la prenotazione erano appunto pe mirare assembramenti e calca all'ingresso
Finora nel modenese sono già state vaccinate quasi 28 mila persone e 10 mila solo nel punto vaccinale di San Felice sul Panaro. Qui, il Comune di San Felice ha organizzato un servizio di assistenza organizzativo per tutto ciò che non è strettamente medico. In campo ogni giorno ci sono 50 volontari, semplici cittadini, tecnici ed esperti, che prestano la loro opera gratuitamente per garantire che questo grande sforzo collettivo per uscire dall'incubo Coronavirus venga realizzato nel migliore dei modi.
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