Cinture di sicurezza, controlli della Polizia Locale: in regola oltre il 90% degli automobilisti
Dieci persone sanzionate su quasi 170 veicoli controllati, con una percentuale di circa il 94 per cento, quindi, di automobilisti risultati in regola con le normative sul corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dell’uso dei sistemi di ritenuta per bambini, come i seggiolini e i dispositivi anti-abbandono. Sono i principali risultati della campagna di sicurezza stradale sviluppata dalla Polizia Locale di Modena con l’obiettivo di sensibilizzare conducenti e passeggeri dei mezzi sull’importanza di utilizzare i dispositivi di sicurezza, con un’attenzione particolare appunto per quello che riguarda i bimbi, come peraltro previsto dalle normative.
L’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio dal 1988 per i posti anteriori (e dal 2006 anche per quelli posteriori), ma evidentemente ci sono ancora cittadini che non rispettano l’obbligo mettendo a rischio la propria sicurezza.
I servizi delle pattuglie del Pronto intervento e delle Unità territoriali si sono svolti da lunedì 28 febbraio a sabato 5 marzo sulle principali arterie cittadine, anche in maniera itinerante: oltre ai 13 posti di blocco attivati ai bordi delle strade, infatti, sono stati effettuati controlli da parte di operatori in motocicletta e con le auto di servizio, utilizzando pure la strumentazione tecnologica in uso al Comando.
I veicoli sottoposti a verifica sono stati 169, che hanno appunto condotto a riscontrare dieci violazioni. Di queste, nove sono state commesse da maggiorenni che non indossavano la cintura di sicurezza anteriore o posteriore, cinque uomini e quattro donne, con età variabile da 64 a 36 anni, tutte di nazionalità italiana a eccezione di un uomo originario della Romania; in due circostanze la cintura era agganciata dietro la schiena del conducente, in maniera da eludere il sistema di segnalazione. In uno di questi ultimi due episodi, tra l’altro, la giovane al volante stava anche utilizzando il telefonino cellulare. L’ultimo dei dieci casi di violazione ha riguardato un minorenne: una bambina era trasportata sul sedile posteriore del mezzo condotto dalla madre, originaria della Costa d’Avorio, senza essere adeguatamente assicurata.
L’omesso utilizzo delle cinture di sicurezza – che devono essere omologate – sui sedili anteriori e posteriori e dei sistemi di ritenuta per bambini è punito dall’articolo 172 del Codice della strada, che prevede una sanzione amministrativa di 83 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente di guida del conducente. La violazione commessa da un passeggero maggiorenne viene applicata a quest’ultimo (senza riduzione di punti), mentre nel caso di minori la sanzione è applicata al conducente o al passeggero tenuto alla sorveglianza del minorenne stesso. Inoltre, il verbale previsto per chi, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne alteri o ne ostacoli il funzionamento ammonta a 41 euro. L’assenza dei dispositivi anti-abbandono, obbligatori per legge fino all’età di quattro anni, fa scattare invece una sanzione da 81 a 326 euro.
Durante la campagna sul territorio, la Polizia locale ha rilevato anche ulteriori 57 violazioni alle normative stradali, soprattutto omesse revisioni dei mezzi. Tra le varie situazioni illecite ci sono quelle riferite, sempre di natura amministrativa, a un caso di guida senza patente (verbale da 5.110 euro, articolo 116 del Codice) e a quattro veicoli non assicurati (868 euro, articolo 193).
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