Paola Pongiluppi e Fabio Casari, la loro storia dalla prima apertura nel 1982 a Concordia alla nuova apertura a Mirandola
di Simone Guandalini - Nel 1982, l'apertura dell'attività a Concordia sulla Secchia; nel 1993, l'ampliamento, con il secondo punto punto vendita a San Possidonio; nel 2012, il terremoto, che ha pesato notevolmente sul lavoro; quindi, dopo gli anni più duri della pandemia, l'apertura di un nuovo punto vendita a Mirandola e le speranze per il futuro. A raccontare la storia di Ottica Pongiluppi, che spesso coincide, specialmente negli ultimi dieci anni, con quella della Bassa modenese, è Fabio Casari, titolare dell'attività insieme alla moglie Paola Pongiluppi:
"Ad avviare l'attività a Concordia nel 1982 è stata mia moglie, dopo aver frequentato una scuola di ottica. A quel tempo, a Concordia non c'era nessun ottico e si trattava di un'opzione interessante. Io, invece, inizialmente facevo il ragioniere, ma avevo la passione per la fotografia; così, una volta sposati, abbiamo pensato di integrare e potenziare l'attività che già era stata avviata. Quindi ho studiato per diventare ottico e poi optometrista e mi sono dedicato interamente all'attività di ottico e di fotografo, che una volta era una passione, ma poi è diventato un lavoro. Così, al negozio di Concordia, che è interamente dedicato all'ottica (occhiali e lenti a contatto) ed è gestito da mia moglie, nel 1993 se ne è aggiunto un altro a San Possidonio, di cui mi occupavo io, dedicato anche ad optometria e fotografia".
Le cose procedono per il meglio fino al maggio del 2012, quando le scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio l'Emilia e, in particolar modo, la Bassa modenese, danneggiano gravemente anche l'attività di Ottica Pongiluppi: "A causa del terremoto - continua Fabio Casari - il negozio di Concordia, che era quello principale, è stato completamente distrutto, mentre quello di San Possidonio è rimasto operativo. A Concordia abbiamo avuto seri danni, che ci hanno costretto a lavorare in un container, anche se ben attrezzato, per quasi dieci anni. Negli anni successivi al sisma, abbiamo avuto difficoltà a trovare un negozio dove poter riavviare l'attività; solo a fine 2021 abbiamo trovato una nuova collocazione a Concordia, in centro storico, in una posizione molto vicina alla sede originaria. L'investimento è stato consistente, ma abbiamo usufruito anche del bando regionale per la rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal terremoto, che ci ha dato una grossa mano".
Dopo le difficoltà degli ultimi anni, legate per l'appunto a terremoto e pandemia, ora per Ottica Pongiluppi è il momento del rilancio, con gli investimenti nel nuovo negozio a Concordia e per l'apertura di un nuovo punto vendita a Mirandola, che ha preso il posto di quello di San Possidonio: "A San Possidonio -spiega Casari - abbiamo chiuso il punto vendita e ci siamo trasferiti a Mirandola, cittadina con più possibilità di lavoro e sede già di tanti nostri clienti. Sia a Concordia che a Mirandola puntiamo sulla qualità del servizio e abbiamo cercato di combinare l'offerta tramite i due negozi, integrando ottica e fotografia. Il comparto fotografia, rispetto al passato, è stato notevolmente potenziato: facciamo sia fotografie "normali" che industriali; fototessere; ritrattistica; foto di cresime, comunioni e matrimoni; stampiamo gigantografie in qualità fotografiche fine art. Per quanto riguarda l'ottica, invece, oltre al controllo della vista, con macchinari di ultima tecnologia, offriamo la possibilità di fare fotografie del fondo oculare, campo visivo, pressione oculare, servizi non sempre disponibili con celerità a Mirandola. Siamo a disposizione anche dei medici e offriamo anche servizi a domicilio: le nostre lenti sono quanto di meglio offre il mercato, sempre all'avanguardia tecnicamente e tecnologicamente. Ci occupiamo anche di ipovisione e lenti a contatto. Cerchiamo di arrivare a tutti, mettendo a disposizione la nostra ormai quarantennale esperienza".
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"Ad avviare l'attività a Concordia nel 1982 è stata mia moglie, dopo aver frequentato una scuola di ottica. A quel tempo, a Concordia non c'era nessun ottico e si trattava di un'opzione interessante. Io, invece, inizialmente facevo il ragioniere, ma avevo la passione per la fotografia; così, una volta sposati, abbiamo pensato di integrare e potenziare l'attività che già era stata avviata. Quindi ho studiato per diventare ottico e poi optometrista e mi sono dedicato interamente all'attività di ottico e di fotografo, che una volta era una passione, ma poi è diventato un lavoro. Così, al negozio di Concordia, che è interamente dedicato all'ottica (occhiali e lenti a contatto) ed è gestito da mia moglie, nel 1993 se ne è aggiunto un altro a San Possidonio, di cui mi occupavo io, dedicato anche ad optometria e fotografia".
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