1922, che anno! A Soliera la rassegna che celebra magnifici e illustri centenari
I prossimi appuntamenti riguarderanno Margherita Hack (venerdì 14 ottobre alle 21, ad Habitat), José Saramago (domenica 6 novembre alle 17, in Castello Campori) e Pier Paolo Pasolini (domenica 20 novembre alle 17, in Castello Campori). Ingresso libero. All’astrofisica fiorentina di fama internazionale, Soliera dedica lo spettacolo “Con la testa tra le stelle e i piedi per terra”. Sottotitolo: “Vita e scintille di una donna libera” con l’attrice Isabella Dapinguente e il Gypsinduo, ovvero Gio Stefani alla chitarra e Claudio Ughetti alla fisarmonica. Astrofisica di fama internazionale, la Hack nacque a Firenze il 12 giugno del 1922, da madre toscana e padre fiorentino di origini svizzere. È stata la prima donna a diventare docente ordinaria di Astronomia in un’università italiana ed è stata anche la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, quello di Trieste, oggi sede dell'Inaf- l'Istituto nazionale di astrofisica. Vegetariana, amante dei gatti, divulgatrice brillante e amatissima, la Hack è stata anche paladina dei diritti civili, intervenendo su grandi temi come il rapporto fra fede e scienza. È scomparsa nel 2013 all'età di 91 anni.Di José Saramago parlerà lo scrittore Guido Conti, con l’accompagnamento musicale del chitarrista Luigi Catuogno. Insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1998, autore di capolavori come “Memoriale del convento” e “Cecità”, lo scrittore portoghese è stato anche un intellettuale molto presente nella società del suo tempo. Anche la sua è stata una lunga esistenza: è scomparso nel 2010.
Pier Paolo Pasolini è stato poeta, scrittore, regista, editorialista. Una personalità scomoda, sempre controcorrente. Polemico, radicale, coltissimo ma profondamente legato alla cultura popolare e contadina, Pasolini è stato per decenni una spina nel fianco della società borghese benpensante. I suoi libri e i suoi film hanno fatto spesso scandalo, così come le sue pubbliche prese di posizione su temi dell'attualità e della politica. La sua morte violenta e prematura, nel novembre del 1975- e in parte ancora misteriosa- è rimasta una ferita non rimarginata nella coscienza dell'Italia contemporanea. Di lui parlerà Vincenzo Todesco, con l'accompagnamento musicale di Antonio Braidi.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Soliera, dalla Fondazione Campori, dall’Università della Libera Età Natalia Ginzburg sezione di Soliera e dalla Festa del Racconto, con il contributo di ReModena, aceto balsamico di Modena.
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