Carpi. Riorganizzati la gestione e i turni d’uso delle palestre comunali
Il provvedimento è conseguente al piano di investimenti che il Comune sta attuando sui propri impianti: un piano, concordato con la Consulta dello Sport, che oltre a mantenere gli alti livelli di qualità e sicurezza, aumenterà anche il patrimonio con nuovi impianti, come la palestra polivalente vincitrice del finanziamento Pnrr di 2,5 milioni e cofinanziata dal Comune con altri 1,2 milioni.In questo contesto, alcuni interventi manutentivi, come nella palestra delle scuole “Focherini” o della “Gallesi”, rendono temporaneamente inutilizzabili le strutture: nel primo caso (miglioramento antisismico per oltre un milione), inadempimenti contrattuali della ditta hanno ritardato la conclusione dei lavori; nel secondo caso, si è scelto di interrompere subito l'attività nella palestra e trasferirla in altri impianti, per pianificare interventi senza correre il rischio che poi l'attività dovesse traslocare a stagione iniziata.
A queste due situazioni si è aggiunta la rinuncia, da parte della “Goldoni pallavolo Carpi Asd”, a gestire due palestre del liceo ”Fanti” (della Provincia, ma in uso al Comune per attività sportiva extra-scolastica), determinando l’urgenza per il Comune di individuare un nuovo gestore che continui a garantirne la disponibilità.
Tali circostanze hanno imposto una riorganizzazione straordinaria, per garantire continuità all’attività sportiva di tutti nell’imminente stagione: è stato così predisposto un piano turni 2022-2023 già comunicato alle società, le quali hanno in genere dimostrato grande disponibilità e comprensione del momento particolare.
Fra le novità c’è anche quella di uniformare i turni a 90 minuti ciascuno: una ottimizzazione introdotta dal servizio comunale “Giovani, sport e benessere”, che riceve le annuali richieste di utilizzo degli impianti da parte delle associazioni.
Sul fronte finanziario, nel triennio 2019-2021 gli investimenti comunali sono stati circa 2,6 milioni, mentre nel triennio 2022-2024 sono programmati altri otto milioni: dei quali sei per nuova impiantistica e due per manutenzioni e adeguamenti alla sicurezza dell’esistente.
A queste cifre si deve aggiungere 1,8milioni di spesa corrente annua per gestione e manutenzione, contributi a società e famiglie, nonché pagamento utenze – voce quest’ultima destinata ad aumentare in modo significativo nell’esercizio 2022.
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