San Prospero: Isa Malagò, la commessa diventata scrittrice si racconta
di Francesca Monari
Nativa di Ostiglia, vive con la famiglia a San Prospero e si alza tutte le mattine alle 5.00 per recarsi in negozio a servire i suoi affezionati clienti. Da un paio d’anni ha però intrapreso con successo anche la carriera di autrice fantasy per ragazzi. Il suo secondo libro è uscito da poco, la stampa parla di lei e in questi giorni i librai la stanno invitando a presentarlo in giro per l’Italia.
Per presentarti ai lettori, come ti descriveresti?
“Amo cucinare e mangiare bene, non posso fare a meno delle tigelle, vivo un giorno alla volta tra sorrisi e ansie come ogni donna che si rispetti. Sono attorniata da tante persone che mi vogliono bene e questo mi aiuta ad affrontare tutte le sfide che mi si presentano”
Quando hai capito di essere portata per la scrittura?
“Ad essere onesta non amo definirmi una scrittrice, credo mi si addica maggiormente la definizione di “raccontatrice”. E’ nato tutto per caso col mio primo libro “L’albero di Dafne”, ma mi sono sentita davvero pronta alla scrittura quando ho avuto la conferma che ciò che scrivo piace anche agli altri, cioè con il successo inaspettato che sta avendo il mio secondo testo “L’incantesimo del tempo”
Cosa ti ha spinta a dedicarti proprio alla narrativa per ragazzi?
“Vivo ogni cosa con la testa tra le nuvole: proprio il mio essere mi ha spinta a voler mettere nero su bianco ciò che spesso i miei occhi trasformano”
Come trovi l’ispirazione adatta per scrivere?
“Trovo ispirazione quasi in ogni cosa: da un vocabolo nuovo, da una situazione insolita, da un’espressione inaspettata e tutto questo concorre ad accendere la mia immaginazione; basta veramente un nonnulla, a qualsiasi ora del giorno o della notte, a scatenare la mia penna!”
Che sensazione si prova dopo aver scritto un libro?
“Incredulità è la prima cosa che mi balza alla mente, poi sicuramente ci sono altri sentimenti che si mescolano. Nel caso del primo libro c’è stata meraviglia e tantissima emozione nel vedere pubblicato ciò che temevo rimanesse nel cassetto del mio comodino, mentre per il secondo si sono calmierate le emozioni e sono giunte un po’ di sicurezza e concretezza”
A volte, la vita può essere anche più bella di un romanzo; è proprio dal vissuto di Isa, colorato ed intenso che sono nati i fortunati personaggi di fantasia che escono dalla sua penna.
Nativa di Ostiglia, vive con la famiglia a San Prospero e si alza tutte le mattine alle 5.00 per recarsi in negozio a servire i suoi affezionati clienti. Da un paio d’anni ha però intrapreso con successo anche la carriera di autrice fantasy per ragazzi. Il suo secondo libro è uscito da poco, la stampa parla di lei e in questi giorni i librai la stanno invitando a presentarlo in giro per l’Italia.
Per presentarti ai lettori, come ti descriveresti?
“Amo cucinare e mangiare bene, non posso fare a meno delle tigelle, vivo un giorno alla volta tra sorrisi e ansie come ogni donna che si rispetti. Sono attorniata da tante persone che mi vogliono bene e questo mi aiuta ad affrontare tutte le sfide che mi si presentano”
Quando hai capito di essere portata per la scrittura?
“Ad essere onesta non amo definirmi una scrittrice, credo mi si addica maggiormente la definizione di “raccontatrice”. E’ nato tutto per caso col mio primo libro “L’albero di Dafne”, ma mi sono sentita davvero pronta alla scrittura quando ho avuto la conferma che ciò che scrivo piace anche agli altri, cioè con il successo inaspettato che sta avendo il mio secondo testo “L’incantesimo del tempo”
Cosa ti ha spinta a dedicarti proprio alla narrativa per ragazzi?
“Vivo ogni cosa con la testa tra le nuvole: proprio il mio essere mi ha spinta a voler mettere nero su bianco ciò che spesso i miei occhi trasformano”
Come trovi l’ispirazione adatta per scrivere?
“Trovo ispirazione quasi in ogni cosa: da un vocabolo nuovo, da una situazione insolita, da un’espressione inaspettata e tutto questo concorre ad accendere la mia immaginazione; basta veramente un nonnulla, a qualsiasi ora del giorno o della notte, a scatenare la mia penna!”
Che sensazione si prova dopo aver scritto un libro?
“Incredulità è la prima cosa che mi balza alla mente, poi sicuramente ci sono altri sentimenti che si mescolano. Nel caso del primo libro c’è stata meraviglia e tantissima emozione nel vedere pubblicato ciò che temevo rimanesse nel cassetto del mio comodino, mentre per il secondo si sono calmierate le emozioni e sono giunte un po’ di sicurezza e concretezza”
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