San Prospero città delle donne: si racconta la libertà femminile tra studio, perseveranza e coraggio
San Prospero città delle donne: in scena il racconto della libertà femminile tra studio, perseveranza e coraggio. E' stato un bel pomeriggio - sala stra piena, pubblico attento e tanti applausi - quello che la neonata associazione I talenti di Minerva ha organizzato a San Prospero presso la biblioteca. L'idea è stata quella di raccogliere le testimonianze di sei donne diverse, ognuna a suo modo straordinaria: dall'ingegnera alla poetessa, dalla giornalista alla viaggiatrice, dalla libraia alla chimica. Dal nostro giornale la direttrice Antonella Cardone ha raccontato quanto sia sovversivo per una donna mettersi a studiare, Patrizia Capelli ha raccontato la sua storia di scrittrice, Mirella Manco ha letto una sua poesia, Sonia Lauria ha raccontato il suo lavoro di ingenera in Maserati, Isa Malagò la sua esperienza personale, la chimica Ylenia Albano i viaggi in giro per il mondo. Ne è venuto fuori un momento delicato e forte per riflettere su se stesse e sul posto che le donne hanno nel mondo, sul lavoro, sullo studio, sull'amore, sulla maternità e su stereotipi e pregiudizi. La conduttrice Serena Fregni ha dipanato il racconto in un intimo e speciale filo che si è concluso con un inno alla libertà.
Racconta per I talenti di Minerva Eva Baraldi: "Dietro una grande donna c'è tanto impegno, tanto studio, tanto coraggio, tanta perseveranza! Questo hanno testimoniato le sei donne che hanno intrattenuto il pubblico presente al talk.
Sei donne indomite che hanno fatto scelte di libertà, che non si sono fatte imbrigliare da pregiudizi, che hanno creduto in se stesse e nelle proprie capacità. Complimenti per l'attenzione, la sensibilità e la leggerezza con cui sono stati trattati temi profondi che non possono essere ignorati o sottovalutati! Nonostante la concorrenza, non voluta, con l'appuntamento di grande rilievo con Giulio Cecchettin a Mirandola, la partecipazione è stata davvero considerevole. Anche a San Prospero, l'attenzione per l'uguaglianza di opportunità, per il riconoscimento delle capacità femminili, per il rispetto nei confronti delle donne è grande".
Commenta Antonella Cardone: "La voce delle donne fa sempre fatica a levarsi, gli spazi di espressione ce li dobbiamo sempre sudare. E' importante quindi che ci sia una nuova associazione nella Bassa che sa sapientemente offrire momenti di confronto e dibattito su misura per le donne. Siamo una forza tenuta troppo spesso imbrigliata, quando non proprio mortificata o ammazzata. Dobbiamo recuperare la consapevolezza di quel che valiamo, e riprendere la parola è il primo passo".
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