Da Przewodòw a Bomporto. Renata Obiedzinska: “Il missile in Polonia ha colpito il mio villaggio”
BOMPORTO- Ha ucciso due persone il missile esploso martedì scorso a Przewodòw, il villaggio nella Polonia orientale a soli 7 chilometri dal confine con l'Ucraina.
Un evento tragico che ha rischiato di trascinare l'Occidente direttamente nel conflitto a difesa di un alleato e che per Renata Obiedzinska- 50 anni, metà dei quali vissuti tra Bomporto e Bastiglia- ha rappresentato un particolare momento di angoscia e paura: perché Przewodòw per lei vuol dire casa e quel missile, che ha ucciso due agricoltori, si trova a meno di 200 metri da dove vive sua madre.
Una notizia terrificante che Renata ha avuto dalla sorella Dorota, anche lei residente a Bomporto ma che- proprio in questi giorni- aveva deciso di rientrare a Przewdòw per far visita alla madre e al figlio.
E' un racconto agghiacciante quello che Dorota fa a Renata al telefono: un improvviso e forte sussulto- tanto da far pensare inizialmente ad un terremoto- e una densa coltre di fumo nero. Poi l'arrivo di tantissimi militari e vigili del fuoco: e solo allora la scoperta dell'esplosione.
"Il paese è blindato, volano elicotteri e droni in continuazione; ci sono file lunghissime di mezzi militari ovunque, c’è un clima terrorizzante, non fanno né entrare né uscire"- ha raccontato Renata al Carlino.
Dalla sua casa di Bomporto- dove la donna vive con il suo neo marito italiano- a Renata non resta che seguire sui media le notizie che arrivano dalla Polonia: con estrema angoscia sapendo che sua madre, anziana, si trova lì insieme ai nipoti e alla sorella.
Grande lavoratrice e volontaria della Protezione Civile e della Croce Blu Renata Obiedzinska è molto conosciuta a Bomporto e in molti hanno voluto dimostrarle la loro solidarietà e vicinanza in un momento per lei così difficile.
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