Deroga al divieto di utilizzare stufe di vecchia generazione, bocciata la mozione a Finale Emilia
Deroga al divieto di utilizzare stufe, bocciata la mozione a Finale Emilia. L'avevano presentata il capogruppo della Lega Sandro Palazzi e Paolo Saletti di Fratelli d’Italia, chiedendo che il Comune autorizzasse l'uso di camini e stufe di vecchia generazione.
Ecco il comunicato stampa di Sandro Palazzi, ex sindaco e capogruppo Lega Finale Emilia:
Il PD e M5S hanno detto no“Abbiamo a cuore l'ambiente, ma ci vuole buonsenso e i cittadini hanno bisogno diriposte immediate di fronte alla crisi energetica"Una deroga al divieto di utilizzare camini e stufe di vecchia generazione.Il divieto che vige nei territori al di sotto dei 300 metri di altitudine per ragioni di lotta all’inquinamento si sarebbe potuto derogare tramite una ordinanza diretta del Sindaco.Con la mozione presentata ieri sera in Consiglio Comunale a Finale Emilia dal capogruppo della Lega Sandro Palazzi e da Paolo Saletti di F.lli D’Italia che è stata bocciata dalla maggioranza di Pd e Cinque stelle sii voleva sensibilizzare la Regione Emilia-Romagna, come hanno fatto il Comune di Sassuolo e quello di Rimini (a guida PD), affinchè si potesse modificare la normativa vigente molto restrittiva per togliere i divieti, nella consapevolezza di un periodo di grave congiuntura energetica.Per cercare di andare incontro alla maggioranza, e per evitare contenziosi a carico del comune di Finale Emilia come accaduto a Sassuolo, si è preferito stralciare questa richiesta al Sindaco di Finale Emilia, mantenendo l’indicazione che la Giunta ed il Sindaco si potessero fare promotori alla Regione Emilia Romagna per una modifica, anche temporanea, di questa normativa a favore delle persone più fragili ed anziane che utilizzano ancora camini e stufe di vecchia generazione. Siamo infatti in presenza di una situazione energetica e di un caro bollette del Gas molto impattante e penalizzante per le famiglie.Una posizione motivata dalla necessità – sostiene la Lega e FDI – di venire incontro a molti cittadini alla ricerca di sistemi di riscaldamento meno dispendiosi e alternativi ai termosifoni.A L’appello di Sandro Palazzi: “E’ una questione di buon senso, la gente ha la necessità di avere risposte in tempi rapidi all’emergenza energetica”. Palazzi replica così all’obiezione secondo cui stufe e camini di vecchia generazione risultano molto impattanti sulla qualità dell’aria: “Ci sta a cuore la cura dell’ambiente, ma bisogna vivere e permettere l’utilizzo di forme di riscaldamento tradizionali in una situazione di emergenza”.Questa posizione è stata assunta anche dalla Regione Emilia Romagna nel mese di ottobre, L’assessore Regionale all’ambiente Priolo infatti, come riportate da “Repubblica del 22/10/22, si era resa disponibile a variare temporaneamente questa norma prevedendo la deroga a chi avesse un ISEE basso.Ma nonostante la sensibilità dimostrata a livello regionale la SINISTRA LOCALE DI FINALE E MASSA (con i M5S) ha preferito bocciare la mozione. Si è così manifestata totalmente insensibile alle ragioni dei più deboli . Una prova ulteriore, se ce ne fosse ancora bisogno, che il PD non è più in grado di andare incontro alle esigenze dei cittadini, preferendo cervellotiche giustificazioni e motivazioni per affossare le nostre proposte.
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