Estetica, espressività e decorazione | L’antica edicola Liberty a Mirandola
A cura di Francesca Monari
MIRANDOLA- Ed eccoci ad una nuova uscita dedicata all’Art Nouveau, la rubrica nata dalla collaborazione con Sara Zoni.
Un’occasione unica per fare un vero e proprio viaggio alla scoperta dello Stile Liberty locale. Ferro, vetro e cemento, sapientemente lavorati, ci condurranno in un mondo colorato e a tratti stravagante, dalle forme morbide e sinuose e dalle linee fluide ed eleganti.
Oggi vi raccontiamo di un'edicola di giornali in ferro e vetro che dal 1930 impreziosisce la centrale piazza Mazzini. Una struttura come questa cattura la curiosità e l'interesse di tutti ancor oggi, seppur in disuso.
Se alla bellezza senza tempo si aggiunge una storia ricca di particolari e di curiosità allora l'immortalità dell'opera è assicurata.
Piccola, dalla forma circolare e dall'aspetto curioso e orientaleggiante, risale al 23 giugno 1906. Fu realizzata per essere collocata in Piazza Grande a Modena e fu costruita in ferro battuto e vetro, i materiali più innovativi più in voga dell'epoca.
L'uso di questi materiali, i fregi con motivi floreali presenti sulla sommità e i richiami all'arte orientale, la rendono un
esempio perfetto di stile Liberty.
Negli anni '20 fu ricollocata in Piazza Tassoni a Modena e divenne proprietà della ditta “Michele Schiavoni” specializzata nella vendita di sorbetti e bevande.
Fu a causa della crisi degli anni '30 che l'edicola fu trasportata a Mirandola. Furono i fratelli mirandolesi Brancolini ad occuparsi di smontare e trasportare la struttura.
Carolina Gavioli, moglie del fabbro Amedeo Baraldi, era la titolare di quella che sarebbe diventata l'edicola di Mirandola che tuttavia ancora conservava le iniziali dell'attività precedente, M.S. “Michele Schiavoni”. Come sempre accade nei piccoli paesi di provincia questa novità scatenò pareri discordanti soprattutto nei negozianti le cui attività erano collocate nei suoi pressi, tra questi Mariannina Tioli, secondo la quale l'edicola copriva la vista del suo negozio.
Quando si convinse dell'erroneità del suo giudizio i mirandolesi attribuirono un nuovo significato alle iniziali M.S. presenti sull'edicola, ovvero: “La Mariannina soddisfatta”.
Raccontare queste storie significa continuare contribuire all'eternità dell'arte e dell'architettura.
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