Medico aggredito a Mirandola, Platis (FI): “Ferma condanna, encomio al dottore che ha fatto il suo dovere”
MIRANDOLA- Il vice coordinatore regionale FI e candidato alle Elezioni europee per Fi nel Nord-Est Antonio Platis interviene sul grave episodio di violenza di cui è stato vittima nei giorni scorsi un medico di Mirandola.
Questa la nota:
"Ferma condanna per l’episodio e piena solidarietà al medico di base per le violenze subito. A ciò va aggiunto un encomio al dottore che ha scelto di fare il proprio dovere con abnegazione senza piegarsi alle vergognose richieste del lavoratore.
Questo episodio accende nuovamente i riflettori sul malcostume, o meglio sul reato, di chiedere giorni di malattia in più del dovuto. È infatti bene ricordare che il medico certificante è un "pubblico ufficiale" e se attesta una malattia inesistente o un falso aggravamento di una patologia, commette il reato di “Falso in atto pubblico” e, in concorso con il lavoratore suo assistito, anche il reato di “truffa aggravata” ai danni dell'Istituto Previdenziale e del datore di lavoro.
Va inoltre ricordato che il certificato medico di malattia può essere rilasciato dal proprio medico curante solo quando l'assistito sia stato da lui visitato, e non può essere da quest'ultimo rilasciato per giustificare assenze per malattie constatate da altri medici".
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