Dazi, Vaccari (Pd): “Invece del ministero del Made in Italy, il Governo avrebbe dovuto creare quello dei Dazi”
“Invece che il ministero del Made in Italy, col senno di poi Meloni e i suoi avrebbero dovuto creare il ministero dei Dazi. Quello siglato con il presidente USA, infatti, non è un accordo, ma una vera e propria capitolazione dell’Unione Europea, che avrà un peso devastante sia in termini economici che di lavoro sulle imprese italiane”: così il deputato modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari, che evidenzia come: “Non si tratta soltanto dei dazi sulle merci al 15%, che avranno una portata maggiore in virtù della svalutazione del dollaro, arrivando a un impatto del 21%, ma anche della promesso di investimenti UE per 600 miliardi di dollari e l'acquisto, per 150 miliardi, di energia e armi. Un’Unione che si è messa in ginocchio di fronte alle richieste di Donald Trump.”
“Questa rinuncia a mettere in campo la forza unitaria dell’Europa ha delle responsabilità precise – prosegue Vaccari -, quelle delle forze della destra sovranista. L’Italia, in particolare, è stata svenduta proprio da Meloni e Salvini, proprio quelli che per anni hanno detto di voler difendere il Made in Italy e la nostra economia. I danni al settore agroalimentare emiliano-romagnolo saranno devastanti, a partire dal vino, che prevede un crollo di vendite oltre il 50%. E adesso il miliardo tanto sbandierato dal ministro Lollobrigida, e sottratto dai fondi di coesione, non basterà più ad affrontare quello che si preannuncia come un vero e proprio tsunami. Per il quale, oltre a Trump, il grande alleato di Meloni, dobbiamo ringraziare i ‘patrioti’ di casa nostra. Che non riescono non solo a fermare gli sbarchi dei migranti, ma neppure a capire che per rispondere a Trump e alla sua insensata politica protezionistica servirebbe lavorare a livello europeo. Quell’Europa per sabotare la quale lavorano alacremente da anni. Imprenditori e lavoratori ringraziano”.
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