Bondeno, adesione del Comune al contratto di “Area Umida”
La risorsa più preziosa del futuro non sarà il petrolio, ma verosimilmente l’acqua. Questo lo si è ormai capito, da una serie di atti pubblicati a livello internazionale. Non ultimo, il secondo Forum mondiale dell’Acqua tenutosi in Olanda, nel marzo del 2000, e che diede il via ai cosiddetti “Contratti di fiume”. Qualcosa di molto simile a quello che porta il nome di “Area Umida per il sistema del fiume Po e di Volano”, nonché delle aree connesse. «Il progetto approvato nell’ultima riunione di Giunta a Bondeno persegue un preciso sistema di regole, che intende unire i criteri di pubblica utilità, rendimento economico, ma anche il valore e sociale delle risorse che l’ambiente mette a disposizione», spiega l’assessore alla Promozione del territorio, Michele Sartini, che ha curato l’adesione dei Bondeno al protocollo. Bondeno ha appena formalizzato la sua richiesta di adesione alla biosfera “Mab Unesco”, dopo un passaggio necessario in consiglio comunale; ora, arriva anche l’adesione all’area “Umida” riguardante Po e Volando.
Il motivo è presto detto: «Il contratto “Area Umida” è uno strumento volontario di programmazione strategica – precisa Sartini – e negoziata su base partecipativa. La presenza di aree umide, assieme ai più diffusi “contratti di fiume”, persegue la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche, valorizzando i territori fluviali unitamente alla salvaguardia del rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale». I progetti che si stanno articolando recentemente non dimostrano solo una rinnovata sensibilità ambientale, ma anche una precisa volontà: promuovere uno sviluppo sostenibile delle aree vicine ai corsi d’acqua e alle aree “umide”, trasformando in un valore ambiente, territorio e risorse idriche. La salvaguardia di questo patrimonio va nella direzione di proteggere l’ambiente e anche gli ecosistemi acquatici, prevenendo fenomeni come le inondazioni e offrendo risposte ai periodi siccitosi prolungati. «Il programma d’azione, insomma, non è solo un valore sul piano turistico-ambientale – conclude Sartini – ma prevede interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione sostenibile del sistema ambientale composto da fiume e area umida». Il Comune ha per ora approvato il Documento di Intenti di questa progettazione e la relativa cartografia. Elementi propedeutici alla sottoscrizione del “Contratto di Area Umida”. Seguiranno varie fasi di condivisione dei suoi aspetti, anche tecnico-organizzativi, che includeranno in un processo partecipativo le istituzioni e gli altri portatori di interesse. Da qui scaturiranno le dinamiche finalizzate a programmare le azioni del futuro per l’area di Po e Volano.
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