Modena, segnalato giro di spaccio con l’app “You Pol”: la Polizia di Stato arresta un 20enne già noto alle forze dell’ordine
MODENA - La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto un cittadino tunisino di 20 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella serata di giovedì 21 agosto, intorno alle 20.30, è giunta una segnalazione anonima tramite l’applicazione della Polizia di Stato “You Pol” relativa a una verosimile attività di spaccio in via Uccelliera.
Immediato l’intervento sul posto di una pattuglia della Squadra Volante.
Un giovane, seduto su una panchina, alla vista della Polizia si è dato a precipitosa fuga, cercando di disfarsi di un borsello. Gli agenti, postisi al suo inseguimento, lo hanno raggiunto e bloccato.
Sono stati rinvenuti all’interno del borsello 5.660 euro in banconote di vario taglio e un panetto di hashish di 97,30 grammi, mentre in una tasca dei pantaloni alcune dosi, pronte per lo spaccio, e un bilancino di precisione.
Nella mattina odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora a Modena e provincia.
La collaborazione di chi ha segnalato è stata determinante per l’arresto in flagranza e l’app “YouPol” della Polizia di Stato ha dimostrato di essere un prezioso strumento a servizio della sicurezza dei cittadini.
“You Pol” è scaricabile gratuitamente da dispositivi IOS e ANDROID e serve per denunciare anche in anonimato episodi di spaccio, bullismo e reati di violenza domestica, di cui si è vittima o testimoni.
L’app dà, infatti, la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi, immagini, video e file audio agli operatori della Polizia di Stato, di chiamare direttamente dall'applicazione il 112 NUE.
Le segnalazioni, che vengono ricevute e prese in carico dalla sala operativa della Questura competente per territorio, sono automaticamente georeferenziate; è comunque possibile per l’utente indicare il luogo dove sono avvenuti i fatti.
Nata per segnalare episodi di spaccio e bullismo, la sua funzione è stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche.
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