Sanità, Emilia-Romagna prima per pazienti da fuori regione
“L’Emilia-Romagna, insieme a poche altre Regioni, cura anche il Paese, vista l’alta mobilità di pazienti in ingresso che qui cerca assistenza. Sarebbe bene che tutti ne fossero consapevoli, soprattutto chi davanti alle oggettive difficoltà che affrontiamo ogni giorno invece di proporre soluzioni fa solo demagogia”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, dopo il rapporto diffuso a Roma da Meridiano Sanità, che pone l’Emilia-Romagna tra le Regioni in vetta per qualità di salute e fra le più virtuose in ambito sanitario, in particolare per gli screening oncologici e le coperture vaccinali, mantenendo una forte attrattività per pazienti di altre regioni. L’Emilia-Romagna, inoltre, è la più attrattiva a livello nazionale per saldo di mobilità sanitaria, seguita da Lombardia e Veneto, segno che molti pazienti da altre regioni scelgono proprio il nostro territorio per curarsi.
“Il dato sulla mobilità - sottolinea de Pascale - da un lato rappresenta un vanto indiscutibile per la qualità del Servizio sanitario regionale, ma dall’altro, ovviamente, sta mettendo sotto crescente stress il nostro sistema, che nel nostro territorio fatica a trovare, tanto nel pubblico quanto nel privato accreditato, medici, infermieri e altre professioni sanitarie in grado di soddisfare i bisogni degli emiliano-romagnoli e del resto del Paese, che in Emilia-Romagna cerca risposte di cura e assistenza”. I dati diffusi da Meridiano Sanità rappresentano infatti l’ennesima conferma che “l’Emilia-Romagna, insieme a poche altre regioni, cura il Paese, e sarebbe bene che tutti ne fossero consapevoli, soprattutto chi davanti alle oggettive difficoltà che affrontiamo ogni giorno invece di proporre soluzioni fa solo demagogia”.
Il presidente della Regione sottolinea poi come rappresentino “motivo particolare di orgoglio i dati sulla nostra rete oncoematologica, che eccelle sia nella parte clinica che chirurgica, così come nelle attività di ricerca, e sulle risposte fornite a screening e coperture vaccinali. Gli emiliano-romagnoli credono nella prevenzione e nella scienza e questo ci rende due volte orgogliosi”
De Pascale sottolinea poi come rappresenti “motivo particolare di orgoglio i dati sulla nostra rete oncoematologica, che eccelle sia nella parte clinica che chirurgica, così come nelle attività di ricerca, e sulle risposte fornite a screening e coperture vaccinali. Gli emiliano-romagnoli credono nella prevenzione e nella scienza e questo ci rende due volte orgogliosi”.
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