“Storie e microstorie”: presentato a Mirandola il volume in memoria del Professor Bruno Andreolli
“Storie e microstorie”: presentato a Mirandola il volume in memoria del Professor Bruno Andreolli
Il libro, curato dal Gruppo Studi Bassa Modenese, raccoglie i contributi di circa trenta studiosi per celebrare il decennale della scomparsa dello storico medievalista e docente Unibo.
MIRANDOLA (MO). Si è tenuta l'altra mattina presso Palazzo Vischi la presentazione del volume “Storie e microstorie dal Medioevo all’Età moderna. Studi in ricordo di Bruno Andreolli”. L'opera, edita dal Gruppo Studi Bassa Modenese e curata da Pierpaolo Bonacini, Mauro Calzolari, Francesca Foroni e dal compianto Gian Luca Tusini, celebra la memoria del Professor Andreolli a dieci anni dalla sua scomparsa. L'iniziativa ha visto la collaborazione del Comune di Mirandola, della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e di numerosi altri enti locali.
La sala ha accolto un pubblico numeroso per ascoltare i saluti istituzionali del Sindaco Letizia Budri, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Francesco Vincenzi e del Presidente del Gruppo Studi Bassa Modenese Marco Poletti.
A seguire, il Professor Pierpaolo Bonacini, a nome di tutti i curatori, ha illustrato il contesto in cui il progetto editoriale è maturato, le sue finalità e l'articolata struttura del volume. Il libro raccoglie i contributi di circa trenta storici, studiosi e ricercatori che, a vario titolo, hanno collaborato o intrecciato la loro attività accademica con il Professor Andreolli.
La presentazione rientra nel ciclo di iniziative organizzate per commemorare il decennale dalla morte del professore, mirandolese d'adozione e stimato docente di storia medievale all’Università di Bologna. La sua figura è stata ricordata non solo per l'enorme contributo alla ricerca storica, ma anche per l'impulso dato allo sviluppo della vita culturale di Mirandola e del suo territorio.
A testimonianza del legame indissolubile con la comunità, si ricorda che da oltre un anno la sua vasta biblioteca personale, donata al Comune, arricchisce la Biblioteca E. Garin con oltre 5.000 tra volumi, riviste e documenti, rendendo il suo sapere un patrimonio a disposizione di
tutti.






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