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06 Novembre 2026
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4 novembre, Modena ha celebrato la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

MODENA - Modena ha celebrato la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate di martedì 4 novembre con momenti dedicati al ricordo dei Caduti e alla solidarietà verso le popolazioni coinvolte nei conflitti. La celebrazione, iniziata alle 11.30 con l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti al Parco delle Rimembranze, ha visto la partecipazione del sindaco Massimo Mezzetti e del comandante dell’Accademia militare, generale di divisione Stefano Messina, insieme alle autorità civili e militari, tra le quali il presidente della Provincia Fabio Braglia. Insieme a loro, il procuratore della Repubblica Luca Masini, la prefetta Francesca Triolo; erano, inoltre, presenti il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri assieme ad alcuni consiglieri comunali, la rettrice di Unimore Rita Cucchiara, il questore Lucio Pennella, i comandanti provinciali dei Carabinieri Lorenzo Ceccarelli, della Guardia di Finanza Francesco Mazza e dei Vigili del Fuoco Ermanno Andriotto, oltre al comandante della Polizia Locale Alberto Sola.

Le commemorazioni sono poi proseguite nella sede della prefettura di viale Martiri della Libertà 34, con la deposizione di una corona alla lapide di Ferdinando Ruffini, sottoprefetto del Frignano che durante la Prima Guerra mondiale rifiutò l’esonero per arruolarsi, come capitano dei bersaglieri, cadendo in combattimento a San Michele del Carso il 6 novembre 1915. A seguire, sempre alla presenza delle autorità, è stata deposta una corona al Sacrario della Ghirlandina per ricordare i caduti nella Resistenza. Nel manifesto promosso dalle istituzioni modenesi insieme alle associazioni combattentistiche d’arma e partigiane si esprime "grave preoccupazione e severa condanna per le guerre attualmente in corso in tutto il mondo, ed indignazione fortissima per la violazione del diritto internazionale umanitario” e si chiede “a tutte le parti in conflitto l'immediato cessate il fuoco e che si ponga fine all'intollerabile sofferenza alle popolazioni civili".

I Combattenti, i decorati al Valor militare, i familiari dei caduti e dispersi in guerra, i mutilati e invalidi e le vittime civili di guerra, i protagonisti della guerra di Liberazione e della Resistenza, i reduci dalla deportazione, dall'internamento e dalla prigionia, inoltre, nel manifesto sottolineano di rivivere “nell’80° della Liberazione, nel 107° anniversario dell’Unità nazionale e nel 78° anniversario della Carta costituzionale, l’orgoglio del popolo italiano e dei militari italiani che, con la lotta al nazifascismo, hanno restituito libertà e dignità al Paese”. E ribadiscono “l’importanza di trasmettere alle giovani generazioni la Memoria storica quale monito e testimonianza perché non si ripetano più gli orrori del passato e perché possano vivere e crescere nella pratica e nella cultura della pace, della democrazia e della libertà per riaffermare il valore della vita”. Il messaggio si conclude manifestando "riconoscenza alle Forze armate, presidio delle istituzioni repubblicane, e a tutti i nostri militari impegnati nell'adempimento del proprio dovere in Italia e all’estero in difesa della Pace”.

«Una giornata nata per ricordare la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale, ma che negli anni ha assunto significati diversi, talvolta oggetto di riflessione e confronto, come accadde negli anni Settanta, quando venne vista da molti come un’esaltazione del conflitto. Oggi più che mai, questo anniversario può diventare un’occasione per interrogarci sullo stato di salute della nostra Repubblica, sulla coesione sociale, sull’identità di un Paese che ha attraversato guerre, crisi e trasformazioni, ma che vive ancora – nelle sue comunità, nei piccoli centri, nelle periferie – un forte senso di appartenenza e solidarietà».
Con queste parole il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia ricorda la giornata del 4 Novembre, Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, istituita per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, con l’entrata in vigore dell’armistizio di “Villa Giusti”.
Il presidente Braglia ha poi sottolineato che «in questo contesto, le Province possono e devono svolgere un ruolo fondamentale di collegamento tra lo Stato e i territori. Come Provincia di Modena, siamo al servizio dei Comuni e delle cittadine e cittadini, attenti ai bisogni concreti, consapevoli di essere una risorsa per la tenuta sociale e istituzionale. Un pensiero e un ringraziamento infine va alle Forze Armate, sempre più impegnate in missioni di pace, in operazioni di emergenza e soccorso, in Italia e all’estero. La loro presenza rappresenta un punto fermo di sostegno, efficienza e spirito di servizio per tutta la comunità. Citando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mi unisco anche io al commosso pensiero per coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l'Italia. È un sentimento che richiama soprattutto le giovani generazioni, affinché siano consapevoli della necessità di impegno a difesa dei valori della nostra Costituzione e che ogni giorno si mettono al servizio del Paese per nutrire attivamente i valori di giustizia e democrazia che costituiscono l'ossatura delle nostre comunità».
In occasione delle celebrazioni del 4 Novembre il presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona di alloro all'Altare della Patria al Vittoriano, mentre a Modena le celebrazioni hanno avuto luogo al Monumento ai Caduti di Viale Rimembranze, e successivamente è stata deposta una corona alla lapide “Ferdinando Ruffini” nel palazzo della Prefettura e una corona al Sacrario della Ghirlandina.
 

 
 
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