Quando sono stati uccisi Vincenza e Pietro? L’appuntamento mancato, le telefonate e il messaggio misterioso
MIRANDOLA – Dovevano andare a fare la spesa insieme. Si erano accordate la sera prima, senza fissare un orario preciso: giovedì mattina, indicativamente tra le 10 e le 11. Ma Vincenza Giannini non si è presentata all'appuntamento con l'amica Lia. E non ha risposto alle sue telefonate. È uno degli elementi che potrebbero aiutare a ricostruire le ultime ore di vita della donna di 74 anni e del marito Pietro Ferdinando Casari, trovati uccisi e decapitati giovedì 15 ottobre nella loro abitazione di via Imperiale, a Mirandola.
A raccontare questi particolari è Nadia Ganzerli, amica di Vincenza ed ex collega alla Haemotronic di Medolla, che ha riferito ai giornalisti quanto appreso dalla donna con cui era stato fissato l'appuntamento. Vincenza e Lia si erano sentite mercoledì sera per organizzare la spesa del giorno successivo. La mattina di giovedì, però, Vincenza non si era fatta trovare. Lia aveva cominciato a chiamarla ripetutamente, senza ottenere risposta.
Le telefonate trovate dagli investigatori
Dopo la scoperta del duplice omicidio, avvenuta nella serata di giovedì, gli investigatori avrebbero esaminato i telefoni delle vittime. Su quello di Vincenza sarebbero state trovate numerose chiamate provenienti dal numero di Lia. Proprio questa circostanza, secondo quanto riferito da Nadia, avrebbe portato gli investigatori a convocare l'amica tra le prime persone da ascoltare.
Durante la sua permanenza negli uffici di polizia, Lia avrebbe anche incrociato Daniele Tavoni, figlio di Vincenza, successivamente sottoposto a fermo per il duplice omicidio. Lo avrebbe visto seduto in disparte, in silenzio. Secondo l'impressione riferita dall'amica, l'uomo appariva esteriormente tranquillo.
Un'osservazione che non permette di trarre conclusioni sul suo stato emotivo, ma che aggiunge un particolare alla ricostruzione delle ore successive alla scoperta dei cadaveri.
Il mistero del messaggio delle 19.30
C'è poi un altro episodio, già raccontato da SulPanaro sulla base delle testimonianze raccolte dal Resto del Carlino. Un'amica di Vincenza avrebbe ricevuto, intorno alle 19.30, una risposta a un messaggio inviato alla donna. Il contenuto era apparentemente rassicurante: «Stasera sono fuori a cena, ci sentiamo più avanti».
Ma secondo quanto riportato dal quotidiano, i primi accertamenti farebbero ritenere possibile che a quell'ora Vincenza fosse già morta.
Se questa circostanza fosse confermata, la domanda sarebbe inevitabile: chi ha risposto al messaggio dell'amica utilizzando il telefono di Vincenza?
La risposta potrebbe avere un'importanza decisiva per ricostruire la sequenza degli eventi. Occorrerà però verificare con precisione anche la data e l'orario dello scambio di messaggi, per stabilire come si collochi rispetto alla scoperta dei cadaveri e alle altre comunicazioni ricevute dalla donna.
L'ultimo appuntamento e l'ora della morte
L'allarme per il duplice omicidio è scattato giovedì sera, intorno alle 19. Ma il momento della scoperta dei cadaveri non coincide necessariamente con quello della morte.
Il mancato appuntamento con Lia è un elemento importante perché suggerisce che già nella mattinata di giovedì qualcosa non stesse andando secondo le abitudini di Vincenza. Non dimostra, però, che la donna fosse già morta a quell'ora.
Se sarà confermato che mercoledì sera Vincenza aveva personalmente concordato l'appuntamento con l'amica, quello potrebbe rappresentare uno degli ultimi contatti documentabili della donna prima della tragedia.
Resta poi da stabilire quando sia stato visto o sentito vivo per l'ultima volta anche Pietro Ferdinando Casari. I due coniugi sono stati aggrediti nello stesso momento oppure in tempi diversi? Quanto tempo è trascorso tra l'omicidio e l'arrivo delle forze dell'ordine?
Gli accertamenti medico-legali potranno contribuire a delimitare l'epoca della morte, mentre l'analisi dei telefoni, dei messaggi e delle testimonianze sarà fondamentale per ricostruire gli ultimi contatti delle vittime.
Per ora, nella cronologia ancora incompleta del duplice omicidio di Mirandola, rimane un particolare che colpisce per la sua normalità: due amiche avevano programmato di andare insieme al supermercato. Una di loro non si è presentata. Poche ore dopo, l'intera comunità avrebbe scoperto una tragedia difficile persino da immaginare.
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