BOMPORTO – Sarebbero stati identificati almeno due degli aggressori che hanno compiuto atti di violenza omofoba lo scorso sabato 20 settembre, a Sorbara, nel corso della Festa del Lambrusco. Ad affermarlo è la stampa locale che, citando le parole delle vittime dell’aggressione e del loro avvocato, riporta che uno degli aggressori sarebbe stato identificato subito dopo i fatti dai Carabinieri, mentre di un altro si conoscerebbero nome e cognome grazie alla testimonianza della sindaca di Bomporto, Tania Meschiari.

Sull’aggressione sono, comunque, ancora in corso le indagini dei Carabinieri. Intanto, l’avvocato delle ragazze vittime della violenza omofoba afferma che: “Le vittime hanno riportato danni psicologici e lesioni gravi. Una persona non riesce più a dormire la notte a causa del trauma. La volontà di querelare è certa. Le vittime si sono attivate autonomamente per identificare il gruppo di aggressori, che sono tre o quattro. Dalle prime ricostruzioni, sono tutti del territorio, residenti a Bomporto e frazioni. Non ho dubbi sul fatto che troveremo i nomi di tutti i responsabili”.

Immagine di repertorio

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