30 anni di “Convenzione dei Diritti dei Bambini e delle Bambine”: le pigotte in Ospedale per i piccoli ricoverati
Per ricordare questo avvenimento di importanza epocale, è stato deciso di consegnare idealmente le Pigotte di Unicef in degenza pediatrica al Policlinico di Modena. La Pigotta in Ospedale per piccoli ricoverati è una tradizione Unicef ormai pluriennale che, dopo la parentesi novembrina dello scorso anno causa pandemia, ritorna a maggio anche se qualche giorno dopo la Festa della Mamma, per ricordare la ratifica del trattato Onu che è stato recepito in ben 196 Stati. La consegna è avvenuta giovedì 27 maggio nella degenza del Dipartimento Materno Infantile del Policlinico, alla presenza, tra gli altri, del direttore profesore Lorenzo Iughetti, di Anna Mucciarini e della professoressa Fiorella Balli di Unicef e delle maestre dello Spazio Incontro Ivana Carri, e Caterina Mandelli, Spazio Scuola. “Anche quest’anno, nonostante questa pandemia, Unicef ha voluto comunque far arrivare loro il dono della caratteristica bambola – ha ricordato il professore Lorenzo Iughetti – Questo dono vuole ricordare quanto sono importanti i diritti al gioco dei bambini, anche in situazioni difficili, come quella che stiamo vivendo”.“Abbiamo affidato le Pigotte alle maestre della Scuola Ospedaliera che seguono i bambini della Pediatria, dell’Oncoematologia Pediatrica e della Chirurgia Pediatrica, per la distribuzione secondo i protocolli di sicurezza Covid19. Ringraziamo Coop Alleanza 3.0 nella persona della presidentessa della Zona Soci di Modena, Franca Bassoli e l’Associazione C.I.D., Curare il Dolore Onlus, nella persona della presidentessa Giovanna Vignoli, che sono costantemente vicine a UNICEF in questa manifestazione”- ha spiegato Anna Mucciarini di Unicef.
“Nella "Convenzione dei diritti" – ha spiegato la professoressa Fiorella balli di Unicef- sono riportati i diritti riconosciuti a ogni bambino, senza alcuna distinzione. Tra questi, quattro vengono identificati come principi fondamentali: il diritto alla non discriminazione, il rispetto del superiore interesse del bambino, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e a un corretto sviluppo e il diritto all’ascolto. I paesi che hanno ratificato la Convenzione, l’Italia è fra questi, si sono impegnati a difendere e ad attualizzare tali principi fondamentali.
Le 40 Pigotte sono le classiche bambole di pezza confezionate dalle volontarie, che dal 1988 sono diventate un simbolo per le campagne di raccolta fondi promosse dall’UNICEF.
Adottando una Pigotta si ha modo di finanziare la vaccinazione di bambini meno fortunati, contro alcune delle più diffuse malattie che causano l’alta mortalità infantile in tante zone del mondo: poliomielite, difterite, pertosse, morbillo, tetano e tubercolosi. Regalando la bambola Unicef ai bimbi malati si vuole donare loro un sorriso e associarlo al sorriso di bambini di altri Paesi che saranno preservati da gravi malattie infettive.
In particolare, in quest’anno di pandemia con il ricavato delle Pigotte si provvederà inoltre ad aiutare l’istruzione di tanti bambini svantaggiati non solo nel mondo, ma anche sul nostro territorio italiano.
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