Cispadana, il Coordinamento: “Studio della Regione non conforme agli standard delle analisi costi-benefici”
Attraverso un comunicato stampa, Fulvio Lelli, a nome del "Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce", interviene a proposito dell'analisi costi-benefici sulla base della quale la Regione Emilia-Romagna ha deciso di confermare la costruzione dell'autostrada Cispadana:
"Dopo la recente approvazione di un O.d.G. nel Consiglio comunale di Mirandola sulla vicenda Cispadana, riteniamo utile prendere in esame anche questo importante elemento discriminatorio tra le due opzioni in campo: la soluzione autostradale (progetto approvato nel 2017) e quella a scorrimento veloce (progetto approvato nel 2004). Sulla base di una analisi costi-benefici conclusa a maggio 2020 e mai pubblicata, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di confermare ancora la costruzione dell'autostrada Cispadana (67 km tra Reggiolo e Ferrara Sud) assegnando all'opera altri 100 mln di fondi pubblici oltre ai 179 già previsti. Legambiente ha richiesto questa analisi alla Regione ricevendo in risposta un documento sintetico che contiene solo i risultati senza dati sui flussi di veicoli annuali e senza i criteri utilizzati per il calcolo dei benefici e dei costi sociali ed ambientali. Inoltre non sono stati considerati alcuni costi importanti come i pedaggi, il costo dovuto alla perdita di produzione agricola, il costo per il sacrificio di risorse naturali e le emissioni di gas serra e polveri dovute alla costruzione. Lo studio realizzato dalla Regione non è conforme agli standard accettati per le analisi costi-benefici né alle linee guida del Ministero dei Trasporti e forse per questa ragione non è stato pubblicato e risultava sconosciuto anche al presidente della Provincia di Modena a 14 mesi dalla conclusione (vedi delibera Provincia di Modena n° 70 del 23/07/2021). L’autostrada Cispadana è un’opera che costa 1255 mln secondo la Regione (1500 mln secondo il presidente di ARC), impegna 279 mln di fondi pubblici e consuma oltre 600 ettari di suolo per fornire alla comunità locale una soluzione peggiore della alternativa strada a scorrimento veloce che è già stata realizzata per 1/3. La Regione sostiene che l'autostrada sia chiesta dal territorio dunque non dovrebbe avere difficoltà ad aprire un confronto trasparente sui reali costi e benefici pubblicando anche l'accordo finanziario col concessionario ARC che è ad oggi tenuto segreto. Tenendo conto dei costi ambientali, della facilità di accesso e dell'assenza di pedaggi, la strada a scorrimento veloce è nettamente più utile alla comunità locale incluso il sistema produttivo. Per contro, dalla costruzione dell'autostrada guadagna soprattutto chi la costruisce, chi la gestisce e chi l'attraversa con origine e destinazione fuori dal territorio. A tutti noi residenti in Regione l'autostrada costa, ad oggi, 279 mln di fondi pubblici e risorse agricole e naturali molto maggiori della strada a scorrimento veloce".
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