L’ex cava di argilla “torna alla vita” grazie ai nuovi campi scout
MODENA- L’area delle ex cave di argilla denominata “Fossalta 2”- tra Panaro e Tiepido, oggetto di rinaturalizzazione- diventerà la base per nuovi campi scout: una “palestra naturale” di gestione del territorio per giovani e non solo, da valorizzare dal punto di vista ambientale.
La società Oasi srl- proprietaria dei terreni- e l’associazione modenese di promozione sociale Agesci Gruppo Modena 6- appartenente al movimento scoutistico internazionale ideato da Baden Powell nel 1907- hanno infatti siglato una convenzione promossa dal Comune di Modena per l’utilizzo in comodato d’uso gratuito dei terreni della zona umida della Fossalta accessibili da via Scartazza (un secondo accesso è presente dalla strada di servizio ai bordi della Fossa Bernarda). La durata della concessione è fissata in un anno e sarà tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo recesso delle parti. L’associazione ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere nelle giovani generazioni una cultura di responsabilità verso la natura, l’ambiente e il territorio. E lo sviluppo ambientale dell’area è coerente con gli ideali scout di servizio, di spirito di gioco di squadra e di avventura. Il progetto proposto da Agesci Gruppo Modena 6, e realizzato con il sostegno del Comune di Modena e del Quartiere 3, prevede quindi l’utilizzo dell’area dell’ex cava come spazio per le proprie attività associative, didattiche, ludiche e ricreative e, a tal fine, l’associazione la attrezzerà a propria cura e spese con l’obiettivo di implementarla fino a creare un’area attrezzata di riferimento nel quadro nazionale del panorama scout. Il Comune, durante i sopralluoghi eseguiti nella cava per verificare l’avanzamento delle opere di ripristino, ha riscontrato che la sistemazione finale è funzionale a un suo eventuale impiego da parte degli scout e intende favorirlo in quanto garanzia di una costante manutenzione nel tempo e in linea con la destinazione finale dell’area (parte della quale rientra tra le zone di riequilibrio ecologico previste dal Ptcp 2009 della Provincia di Modena ed è inserita nel Programma per il sistema regionale delle aree protette e dei siti rete natura 2000 approvato dall’Assemblea legislativa). La proprietà si è resa disponibile ad apportare modifiche in corso d’opera alla sistemazione dell’area, il cui ripristino è in via di ultimazione, secondo le indicazioni progettuali di Agesci realizzando, tra l’altro, a propria cura e spese le opere idrauliche e rimuovendo nove piante ammalorate lungo lo stradello di confine che creano pericolo per residenti e fruitori dell’area. Agesci Gruppo Modena 6 provvederà invece alla realizzazione delle piccole strutture destinate a ospitare attrezzature e servizi igienici con adeguato impianto di smaltimento dei reflui e allacciamento alla rete elettrica e all’acquedotto (o al pozzo esistente nella cava Fossalta 1). L’associazione si occuperà inoltre della manutenzione ordinaria del verde, con interventi di irrigazione e di contenimento della vegetazione infestante, oltre che del presidio dell’area al fine di evitare usi impropri e del controllo delle pompe per l’impianto di sollevamento dell’acqua per garantirne la piena funzionalità.LEGGI ANCHE
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