Mirandola, razionalizzazione di due società partecipate da Aimag: Pd e M5S si astengono
MIRANDOLA - Nel Consiglio comunale di Mirandola del 27 dicembre, le opposizioni, in particolare Pd e Movimento 5 Stelle, si sono astenute in merito al piano di revisione di due delle società partecipate da Aimag, Enne Energia S.r.l e SherdenGas – Bacino 24. Attraverso una nota stampa, l'Amministrazione comunale di Mirandola critica duramente questa decisione:
"Un cortocircuito dietro l’altro a danno dei cittadini. L’Amministrazione Comunale denuncia l’ambiguità di quella parte di opposizione guidata dal Partito Democratico su due tematiche centrali nella quotidianità della comunità mirandolesi: l’ospedale Santa Maria Bianca, nelle ultime settimane salito alla ribalta per la premeditata chiusura del punto nascite, ed Aimag. Sulla chiusura del punto nascite, il tardivo e sconclusionato tentativo di fare fronte comune cozza con decisioni prese a tavolino delle quali il PD cittadino non poteva non essere informato o, in alternativa, ha palesato tutta la propria inconsistenza al cospetto di imposizioni calate dall’alto. Non fa differenza l’atteggiamento tenuto nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 27 Dicembre nella quale, dopo aver approvato all’unanimità la modifica dello statuto – con la nomina di un Amministratore Unico – ha scelto, assieme al Movimento 5 Stelle, di astenersi sul capitolo dedicato al piano di revisione di due delle Società partecipate da Aimag. Ricordando che Aimag è una partecipata pubblica, della quale il Comune di Mirandola detiene il 7.39%, l’Amministrazione ha scelto di promuovere in Consiglio Comunale la prevista opera di razionalizzazione delle due partecipate - Enne Energia S.r.l e SherdenGas – Bacino 24 – con l’intento dichiarato di efficientare i servizi d’interesse pubblico. Risulta quanto meno curioso che quella parte di opposizione che ha avallato la forzatura imposta da Ucman in merito alla elezione di un Consigliere non espresso dall’Amministrazione mirandolese nello scorso 2019, oggi tenti di rallentare procedimenti previsti e necessari che avrebbero l’unico scopo di gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini. “Siamo al cospetto del grottesco – attacca l’assessore con delega alle politiche Economiche Roberto Lodi – Non si riesce a capire se il Partito Democratico faccia opposizione a questa Giunta o agli interessi dei mirandolesi. Non è bastata la mesta figura sulla questione del Punto Nascite, querelle nella quale l’Amministrazione se necessario proseguirà una crociata in solitaria, ora arriva anche un inspiegabile voto di astensione nella razionalizzazione di due partecipate di Aimag che, non avendo più una comprovata motivazione commerciale di esistenza e nemmeno dipendenti a carico, possono e devono – come da statuto – essere riassorbite per evitare di appesantire i servizi erogati ai cittadini di inutili ed evitabilissimi ricarichi. Siamo al cospetto – prosegue Lodi - di un’opposizione cieca, ideologica e vogliamo augurarci non scelleratamente lesiva nei confronti della comunità. Qui non si tratta più di divergenze politico/ideologiche, bensì della necessità che la politica – considerando la prolungata situazione di incertezza economica – faccia tutto quanto nelle proprie possibilità per agevolare la quotidianità e possibilmente preservare il futuro della nostra comunità”.
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