Punto nascita di Mirandola, il Comune soddisfatto del “cambio di corrente” che si respira
“Non c’è sviluppo senza investimenti e non esiste alcuna possibilità di migliorare i servizi al cittadino se la linea rimane quella di ridurre – sino ad annientare – i servizi stessi”. Il sindaco di Mirandola Alberto Greco plaude al repentino “cambio di corrente” che si respira da due settimane – a vari livelli - sulla questione “punto nascite” dell’Ospedale Santa Maria Bianca, rilanciando sulla necessità di investimenti sulla struttura per un consolidamento vero, del quale beneficerebbe tutta la bassa modenese.
“Mi metto nei panni dei cittadini – prosegue il sindaco – che da troppo tempo sono vittime di un balzello dialettico-politico che vacilla fra la sbandierata necessità di un Ospedale unico fra Carpi e Mirandola e altre ipotesi fantasiose non certamente migliorative per la bassa modenese. La politica ha il dovere di studiare le soluzioni migliori per la propria comunità e questo balbettio programmato ha avuto la contestuale colpa di stressare i professionisti impegnati sul “Ramazzini” e sul Santa Maria Bianca” e togliere quelle certezze che hanno reso entrambe le strutture poco “appetibili”.
Un ultimo pensiero infine, Greco lo rivolge all'interrogazione parlamentare urgente con la quale il Senatore Maurizio Gasparri si è rivolto al Ministro della Salute Orazio Schillaci. “Si tratta di una buonissima notizia, che da ulteriore forza alle nostre tesi, difese sino a questo punto e che conferma come in politica la volontà possa contribuire a ridurre quei tempi e quelle criticità che da troppo tempo sono state utilizzate come grimaldello per mettere scientemente a rischio la tenuta stessa del nostro Ospedale. A chi asserisce che il Nostro Ospedale non sia più meta gradita per medici e infermieri – conclude il Sindaco – rispondo che ci sono pervenute in tempo utile ben 17 domande per il “Bonus Affitti” dedicato a Medici e infermieri impegnati su Mirandola. Un contributo per il quale l’Amministrazione, su proposta dell’Assessore alla Sanità Antonella Canossa, ha stanziato un fondo di 40.000€. Mosse concrete che vanno incontro alle richieste ed alle necessità della nostra comunità”.
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