Il viceministro Bignami attacca il “modello sisma” del 2012: “Da avvocato ho visto cose inenarrabili”
MODENA- Difende il ministro Nello Musumeci, a suo dire male interpretato dal Pd. Attacca i dem. E poi getta ombre pure sul "modello sisma" del 2012, quando non tutti furono davvero risarciti: "Io da avvocato ho visto cose inenarrabili". Il viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami non la manda a dire.
Una settimana fa aveva ironizzato sulla speranza di Matteo Lepore sulla nomina a commissario di Stefano Bonaccini ("Lepore è sicuro sarà il governatore? Dimostra quanto poco conti il Pd...."), ora se la prende con il primo cittadino di Cesena Enzo Lattuca, allarmato per le parole del coordinatore della cabina di regia sull'alluvione Nello Musumeci, che ha sottolineato come ci vorranno 9 anni per la ricostruzione. Un tempo che "esclude" Bonaccini, che nel 2025 chiuderà il suo secondo mandato.
"Nello (Musumeci) ha detto che serve una legge che differenzi gli scenari ricostruttivi parlando di alluvioni, terremoti, di esondazioni e ha detto che si può arrivare fino a 9 anni. Non parlava sull'alluvione, ma su tutte le cose. Se poi qualcuno del Pd sta cercando di alzare sempre più l'asticella e sta creando problemi sulla ripartenza, strumentalizzando ogni volta qualcosa, sappia che è un gioco a cui non stiamo".
Netto, Bignami, che comunque ribadisce il concetto espresso da Musumeci: "Serve qualcuno che si occupi della ricostruzione a tempo pieno". Un identikit che escluderebbe Bonaccini, ma anche lo stesso Bignami, per cui tifa gran parte del partito della Meloni in Emilia Romagna: "Io faccio già il viceministro".
Nel frattempo, però, Bignami se la prende col Pd, e anche con la narrazione che fanno i dem per sostenere la nomina del governatore Bonaccini: "Il modello sisma funzionò bene". Non è così, però, secondo Bignami, che parla di "cose inenarrabili" viste dopo il terremoto del 2012. "Non è vero che fu gestito bene. Quando ci vengono a dire che i risarcimenti furono dati al 100% non è vero. Ho visto strutture, del settore dell'agricoltura, che potevano e dovevano essere risarcite e che non sono state risarcite. Perché? - ha aggiunto il viceministro - La domanda è: c'è qualcuno che mente perché è incompetente o perché vuole alzare il livello dello scontro?".
Infine, per quel che riguarda il nome del commissario, Bignami ribadisce l'idea che sia necessario prendere tempo, prima di indicare un nome: "Io credo che sia importante capire che cosa c'è da fare per capire chi deve fare cosa".
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