Studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione: Camposanto, Concordia e istituti professionali di Mirandola oltre la media provinciale
Studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione: Camposanto, Concordia e gli istituti professionali di Mirandola oltre la media provinciale. Nei licei della Bassa invece l'ora di religione resiste ed è ampiamente seguita dagli studenti (al Liceo Fanti di Carpi dice no il 37%, al Liceo Morandi di Finale Emilia il 16%, al Liceo Pico di Mirandola non fa religione il 15%)
L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) ha richiesto l’accesso civico ai dati al Ministero dell’Istruzione, come già aveva fatto insieme all’associazione OnData del progetto #DatiBeneComune due anni fa, e ha pubblicato nei giorni scorsi i dati aggiornati agli ultimi due anni scolastici, liberamente consultabili per tutti al link https://www.uaar.it/non-frequenza-irc-nelle-scuole-italiane/ A seguito dell'accesso dell'UAAR ai dati del Ministero Dell'Istruzione, si registra che nell’anno scolastico 2022/23 i non avvalentisi sono 1.096.846 mentre nel 2020/21 erano pari a 1.014.841, con un balzo laico in avanti di un punto e mezzo percentuale, dal 14,07% di due anni fa al 15,5% di oggi.
Nello specifico, sulla provincia di Modena la percentuale dei non avvalentisi è di quasi il 30%, rendendo Modena settima provincia in Italia per numero di studenti che scelgono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Sotto alcuni esempi delle percentuali per istituto. Le percentuali di non avvalentisi maggiori si registrano nei seguenti istituti:
- Scuola d'infanzia “C. Collodi” Modena (72,31%)
- Scuola d'infanzia “Meloni" di Quartirolo (Carpi) (68,25%)
- Scuola d'infanzia “Le Coccinelle" di Zocca (66,67%)
Fra le secondarie di I grado spiccano invece:
- L’istituto professionale Cattaneo di Carpi (66,06%)
- L’istituto professionale Corni di Modena e il Primo Levi di Vignola (entrambi 65,92%)
-L’istituto tecnico Barozzi di Modena (65,32%)
Primo fra i licei il Venturi sezione liceo, con il 48,40% di non avvalentisi.
Non risultano invece studenti non avvalentisi nei seguenti istituti: “Pedrazzoli” di Fiumalbo, “18 marzo 1944” di Monchio, “Renno” di Pavullo e “Prof. A. Gimorri” di S. Anna Pelago. La scelta di non avvalersi dell'IRC è in aumento nonostante molte scuole, anche nella nostra provincia, non offrano un insegnamento di ora alternativa come invece esplicitamente previsto dalla legge.
La situazione nelle scuole superiori della Bassa: Mirandola, Finale Emilia e Carpi
I dati più significativi riguardano le scuole superiori, dove vediamo l'enorme differenza che c'è tra i licei e gli istituti tecnici e le altre scuole. Nei licei, classico e scientifico, l'ora di religione resiste ed è ampiamente seguita dagli studenti (al Liceo Fanti di Carpi dice no il 37%, al Liceo Morandi di Finale Emilia il16%, al Liceo Pico di Mirandola non fa religione il 15%). Sia l'Istituto Calvi di Finale Emilia che l'Istituto Tecnico Galilei Mirandola, dove a non fare l'ora di religione sono due studenti su dieci.
Le altre scuole appaiono più secolarizzate: a Carpi non fa religione il 66% degli studenti del professionale Cattaneo e il 64% del professionale Vallauri, a Mirandola niente ora di religione per la metà degli studenti di entrambe le sue due scuole professionali
Tutti i dati scuola per scuola
Di seguito, i dati relativi alle scuole della Bassa modenese rispetto alla percentuale di studenti che decide di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica:









* I dati di questa scuola non sono stati tenuti in considerazione nei conteggi totali per alcune anomalie rilevate.
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