Ex Centro Anziani di via Mazzone, Patto per il Nord: “Non è politica, è il momento di ascoltare Mirandola”
MIRANDOLA - Nota stampa di Daniele Ori (Patto per il Nord Mirandola):
"Voglio fare innanzitutto una precisazione, perché credo sia doverosa: le affermazioni riportate nell’articolo sono quelle del consigliere Golinelli e, per quanto mi riguarda, non le considero assolutamente come espressione di tutto il centrodestra mirandolese. Non sarebbe corretto attribuire a un’intera coalizione le parole di un singolo consigliere. Crediamo, e soprattutto vogliamo credere, che le dichiarazioni del consigliere Golinelli siano state espresse a titolo personale e non rappresentino la posizione complessiva del centrodestra di Mirandola. Proprio per questo la mia riflessione è rivolta esclusivamente alle sue dichiarazioni e non agli altri consiglieri o alle forze politiche del centrodestra. Detto questo, leggendo le sue parole sull’area dell’ex Centro Anziani di via Mazzone, personalmente ho avuto la sensazione che si stia guardando questa vicenda più con gli occhi della contrapposizione politica che con quelli dell’interesse della città. E secondo me questo è un errore. Quando si parla del futuro di Mirandola non dovrebbe esistere un progetto di destra o un progetto di sinistra. Esiste un progetto che può essere utile alla città oppure un progetto che non lo è. E questo dovrebbe essere l’unico criterio. Se una proposta arriva da un’associazione nella quale alcune persone hanno avuto, o hanno, una vicinanza politica, questo non dovrebbe automaticamente trasformare quella proposta in una proposta “di sinistra”. Auser non è un partito politico.
È un’associazione che opera sul territorio e che, come tante altre realtà associative, svolge attività rivolte alla comunità. Personalmente trovo sbagliato mettere un’etichetta politica su una raccolta firme semplicemente in base a chi la promuove o alle appartenenze personali di alcune persone. Quando un volontario aiuta una persona anziana, quando accompagna qualcuno, quando mette a disposizione il proprio tempo, non gli chiede prima da che parte politica sta. Guarda semplicemente alla persona. È questa la forza del volontariato. C’è poi un elemento che considero ancora più importante. Se dei cittadini si stanno mobilitando e stanno raccogliendo firme per chiedere di discutere il futuro di un’area di Mirandola, la politica dovrebbe ascoltare quella richiesta. Non significa necessariamente accettarla. Significa discuterla, incontrare i cittadini, verificare se la proposta è tecnicamente possibile, economicamente sostenibile e utile alla città. Poi l’Amministrazione potrà decidere diversamente. Ma prima viene l’ascolto. Per questo, come Patto per il Nord Mirandola, riteniamo importante che i cittadini interessati partecipino e facciano sentire la propria voce attraverso gli strumenti democratici a loro disposizione. È vero, nel passato possono essere state fatte scelte diverse. Ma amministrare una città significa anche avere il coraggio di riconoscere che, con il passare degli anni, le esigenze possono cambiare e una scelta può essere ripensata. Se oggi esiste un’idea diversa per quell’area, perché non discuterla? Se può esserci una soluzione migliore per Mirandola, perché respingerla semplicemente perché arriva da un’associazione che qualcuno considera politicamente vicina alla sinistra? Non credo sia questo il modo di fare politica nel 2026. La logica del “se l’ha proposto la sinistra, allora è sbagliato” appartiene a una stagione politica che, secondo me, dovremmo lasciarci alle spalle. E lo stesso dovrebbe valere al contrario.
Se domani una buona proposta arrivasse da un’associazione o da una persona vicina al centrodestra, non mi sognerei mai di respingerla perché politicamente non appartiene alla mia area. Se è utile a Mirandola, va valutata. Punto. Lo dico con rispetto per il ruolo istituzionale che ricopre, ma a mio avviso il consigliere Golinelli questa volta sbaglia approccio. Perché invece di discutere soltanto di chi propone l’iniziativa, sarebbe molto più utile discutere del merito. Che cosa vogliono realmente i cittadini? Che cosa è possibile realizzare in quell’area? Quali sono i costi? Quali sono le alternative? Quale soluzione può migliorare maggiormente quella parte di Mirandola? Queste sono le domande che mi aspetterei dalla politica. Non una contrapposizione tra destra e sinistra. Io credo che la politica debba tornare a fare una cosa molto semplice: ascoltare i cittadini. Poi decidere. Anche dire di no può essere una scelta politica legittima, se motivata e spiegata. Ma prima bisogna ascoltare. E soprattutto bisogna smettere di pensare che ogni proposta proveniente da una determinata area politica debba essere automaticamente respinta. Mirandola non ha bisogno di questa logica. Ha bisogno di amministratori capaci di confrontarsi con tutti, indipendentemente dal colore politico. Per questo voglio ribadirlo ancora una volta: non sto parlando del centrodestra mirandolese. Sto parlando esclusivamente delle dichiarazioni del consigliere Golinelli, che crediamo, e vogliamo credere, siano state espresse a titolo personale e non rappresentino la posizione dell’intera coalizione. Mi auguro sinceramente che su una questione come questa si possa aprire un confronto serio, senza pregiudizi e senza etichette. Perché quando un’idea può contribuire a migliorare Mirandola, prima di chiederci chi l’ha proposta dovremmo chiederci se può essere utile alla nostra città. Il bene di Mirandola non è né di destra né di sinistra. È di tutti".
- La desertificazione colpisce anche i bar, in provincia di Modena perse 206 attività in 6 anni
- A Cavezzo una giornata tra sport, ambiente e giovani con il "Trofeo Pierin Pescatore"
- Ex Centro Anziani di via Mazzone, Patto per il Nord: "Non è politica, è il momento di ascoltare Mirandola"
- Clamoroso al Cibali - Lo sport è fondamentale per i ragazzi, insegna a cresce e a rispettare gli altri. La riflessione di mister Daniele Denti
- Riaperto il caso del Mostro di Modena. Test del DNA per coltelli e altri reperti
- Al museo della Figurina di Modena la mostra “Pinocchio a rotta di collo. Metamorfosi di un burattino”
- Medolla in festa per i 60 anni del Polo per l’infanzia "Laura Benassi"

















































































