Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
SAN FELICE SUL PANARO – Trovare l'ambulatorio giusto, capire a quale servizio rivolgersi, orientarsi all'interno di una struttura che ospita numerose attività sanitarie e sociosanitarie. Alla Casa della Comunità “Alberto Bergamini” di San Felice sul Panaro, ad aiutare i cittadini ci sono i volontari di AMO 9 Comuni, impegnati in un servizio di accoglienza e orientamento attivo tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'Azienda USL di Modena e l'associazione di volontariato, con l'obiettivo di rendere più semplice l'accesso alle prestazioni. I volontari rappresentano un primo punto di riferimento per chi entra nella struttura, fornendo informazioni e indicazioni per raggiungere gli ambulatori e individuare i servizi più adatti alle proprie necessità.
La Casa della Comunità, intitolata al medico Alberto Bergamini, è attiva dallo scorso maggio ed è stata realizzata con un investimento di 3,3 milioni di euro finanziato dal PNRR. In pochi mesi è diventata un punto di riferimento per l'assistenza sanitaria di prossimità, con numerosi professionisti e servizi rivolti alla popolazione di San Felice e del territorio circostante.
I quattro medici di medicina generale presenti nella struttura seguono complessivamente oltre 6.000 assistiti, mentre i due pediatri di libera scelta hanno in carico quasi 2.000 bambini e ragazzi. Il servizio di Infermieristica di Comunità assiste 120 utenti, lavorando in collaborazione con gli altri professionisti.
Tra le attività presenti figurano anche la Diabetologia, con 400 pazienti in carico, e il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, operativo una giornata alla settimana, che nel 2025 ha effettuato 100 prime visite e circa 300 controlli.
Significativa anche l'attività del Consultorio familiare, che nel 2025 ha registrato 75 prime visite mediche, 142 controlli e 44 visite post parto. A queste si aggiungono 82 primi colloqui in gravidanza con l'ostetrica, 196 colloqui successivi, 79 prestazioni ambulatoriali nel puerperio e 18 consulenze per l'allattamento.
La Pediatria di Comunità si rivolge inoltre a circa 2.300 bambini e ragazzi da 0 a 18 anni residenti a San Felice sul Panaro e Camposanto, occupandosi delle vaccinazioni previste dal calendario nazionale e della profilassi contro la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale.
«Le Case della Comunità non sono soltanto luoghi in cui si concentrano servizi, ma spazi che devono essere sempre più vicini alle persone e capaci di rispondere ai loro bisogni», sottolinea Annamaria Ferraresi, direttrice del Distretto di Mirandola. «In questo senso, la collaborazione con le associazioni del territorio è preziosa: i volontari contribuiscono a rendere l'accesso più semplice, offrendo un'accoglienza attenta e un orientamento concreto. È un esempio importante di come la comunità possa essere parte attiva del sistema di assistenza, mettendo a disposizione tempo, competenze e sensibilità al servizio degli altri».

Un ringraziamento ai volontari arriva anche dal sindaco di San Felice sul Panaro, Michele Goldoni, che ricorda il contributo offerto dalle associazioni durante l'emergenza sanitaria.
«Ancora una volta il nostro volontariato ha risposto alla grande, dando un prezioso contributo alla comunità, come già era accaduto ai tempi dell'hub vaccinale al centro sportivo cittadino», dichiara Goldoni. «Ai nostri volontari va il mio ringraziamento personale e di tutti i cittadini che usufruiscono e usufruiranno dei servizi della Casa della Comunità, una struttura attesa da tempo a San Felice, fortemente voluta da questa Amministrazione comunale e che comporta un indubbio valore aggiunto in termini di servizi sanitari».
La presenza di AMO 9 Comuni aggiunge così un ulteriore tassello all'attività della Casa della Comunità, rafforzando la collaborazione tra sanità pubblica e volontariato locale e offrendo un supporto concreto soprattutto a chi ha maggiori difficoltà a orientarsi tra i diversi servizi.
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