Di Antonella Cardone

SAN FELICE SUL PANARO – Villaggio Fantozzi è stato un turbine travolgente ed entusiasmante dove brilla di luce propria un personaggio, marginale e non essenziale al racconto, ma che è rimasto scolpito nella memoria di tutti perché è un personaggio capace di diventare archetipo: Loris Batacchi, capo ufficio Pacchi. A interpretarlo per questa comparsata è un luminoso esempio di fulgore emiliano, Claudio Bellini, 60 enne di San Felice sul Panaro. 

Lo incrociamo per caso in piazza mentre stiamo realizzando l’articolo sul day after Villaggio Fantozzi, sentendo le comparse di Fantozzi, Pina e Filini, al secolo Paolo Grossi, Claudia Tartarini e Cesare Rebecchi.
Esuberante ed energico, Claudio Bellini ci trascina in un turbine di chiacchiere e suggestioni tali che prendiamo appuntamento per l’indomani, stesso luogo, stessa ora, lui e Fantozzi e Filini ad arginare cotanta esuberanza. 

Ne nasce un’intervista divertente e sconclusionata, che riesce a dare però il sapore e il gusto di quello che esattamente è San Felice sul Panaro, l’Emilia-Romagna, Villaggio Fantozzi.

Claudio, come sei stato coinvolto in Villaggio Fantozzi?

Risponde Claudio – Loris Batacchi:  Quindici giorni prima dell’evento, ero a pranzo con tutta la famiglia su in montagna a mangiare le tigelle, mio fratello (Gianni il collezionista di figurine) doveva fare le prove alla Del Monte vestito da cacciatore e l’abbiamo accompagnato io e le nostre mogli. 
La Mara (Cappelli, del gruppo dei galattici volontari di Roberto Gatti) mi ha guardato e battezzato: “Tu sei Loris Batacchi” e le mogli, due infermiere.

E dopo ti sei preparato a impersonare il capo ufficio pacchi?

Mi hanno dato una parrucca, ma secondo me non andava bene e sono andato dal mio parrucchiere personale (sì, ha un parrucchiere personale, Ndr) per farla tagliare a modo: ha pettinato i capelli, ha fatto i bigodini e messo la lacca e la parrucca era pronta. Alla canottiera ci ha pensato mia moglie: ne ha messo una bianca in lavatrice con quei zavagli che colorano ed è diventata rossa. Per colorare la barba ha usato il mascara. Lo spirito… sono tutto io al naturale, così come mi vedi”

Passa un’altra figurante, Fantozzi e Filini la salutano: “Si stima?”. Lei sorride e annuisce: “Mi stimo ma sono stanca”. Loris Batacchi ammicca e si prepara alla battuta, lo richiamiamo all’ordine.
“Come hai fatto a prepararti, hai visto più volte il film?”

Si, poi con Fatozzi- Paolo ho costruito la scena del baciamano con Pina. Domenica mi ha colpito che tutti i ragazzi, i maschi volevano fare la foto con Loris Batacchi, su 100 persone, 90 volevano la foto con me, prima da soli, poi con moglie e figli. 

Ma tu Loris Batacchi lo fai con accento romagnolo o emiliano? Nel film è un po’ un mix.

Cesare: “C’è confusione, l’Emilia Romagna è conosciuta così. A Piacenza non parlano romagnolo ma se chiedi ti dicono di si”

Loris: “Io ho lavorato a San Marino e per 4 anni ho vissuto Rimini,  il romagnolo lo conosco bene. A Parma c’è stata la regina francese e parlano con la “r moscia”, c’è poco di romagnolo pure lì ma se chiedi in giro ti dicono “Sorbole, Parma”

L’abbigliamento ok, il trucco ok, la verve è tutta tua?

Io sono una macchietta, un animale di festa, se si fa una battutina mi butto, mi diverto. 

Ma forse a Villaggio Fantozzi eri un po’ sottotono?

Sono rimasto qui in piazza per tutto il tempo, non mi sono spostato, non sono mai andato al circo che c’erano le minorenni, mi sono fermato qui.

Le minorenni?!?

Le battute di Loris Batacchi le facevo solo alle donne adulte, che non avrebbero travisato le battute sul pacco

E come scena cosa hai fatto? Solo quella del baciamano?

Le altre erano improponibili. Ad esempio quella di quando dà il vibratore in mano che dava alla Pina, non si può fare in mezzo alla gente, c’erano i bambini”.

Racconta Andrea Roncato, che ha interpretato Loris Batacchi nel vero film di Fantozzi, che la scena era molto improvvista, e che:

“Milena Vukotic fu molto in imbarazzo quando le dissi: “La signora è una che ha goduto poco” e le davo in mano un vibratore, lei non se l’aspettava. Nella vita è una persona molto per bene, molto carina, molto di classe e quando feci quella battuta improvvisata la sua reazione fu vera e autentica…”.

Ma tra tutta la calca, i selfie, la gente, Loris Batacchi ha mica allungato le mani?

No, no” risponde Loris (Filini: “Non te lo dice se l’ha fatto”)

Come è andato Villaggio Fantozzi secondo te?

Non bene, di più. L’altra sera ero venuto a mangiare il gelato, poi quattro passi che sai, la pizza, il gelato ci vuole per smaltire e mi fermava la gente per strada! Mi facevano i complimenti, mi chiedevano…!

Filini, che fa il volontario a far attraversare i bambini davanti alla scuola:, ride: “A me quando passano davanti si fermano e ridono, così senza dire niente” (occorrerà dunque a fare un video per immortalare, Ndr)

Roberto Gatti ha già detto e ridetto che di Villaggio Fantozzi ce n’è uno solo, che non si ripete. Ma una prossima edizione di questa banda di sanfeliciani artisti e matti ci sarà. Si parla ad esempio di rifare Dylan Dog, Toto, Bud Spencer e Terence Hill, Tinto Brass…
Se è Tinto Brass io faccio l’attore principale!  – si scalda subito Loris Batacchi – “Ingrasso se serve. Ah, quella scena con la bicicletta (con aria sognante)”

“Sarebbe bello il Far West “, osserva Paolo – Fantozzi. “Ma dopo ci sono merde dappertutto”, puntualizza pragmatico Loris Batacchi, che suggerisce un rimedio pratico: “Ai cavalli si attacca un sacchetto dietro. L’ho visto al mare”. E a proposito di mare, il mare di Loris Batacchi è Porto Garibaldi: “Domani vado a pescare, vado a granchi blu con  la coscia di pollo”.

L’articolo prosegue dopo la fotogallery

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Una riflessione su Loris Batacchi: 

Loris Batacchi capo ufficio pacchi appare solo una volta, in “Fantozzi colpisce ancora”, ed è il collega di Mariangela Fantozzi che la mette incinta. Papà Ugo Fantozzi e mamma Pina vanno a chiedergliene conto, finendo travolti dalla sua fuoiosa carica sessuale. Una scena esilarante, nella sensibilità dei tempi, ma non per quella attuale: oggi che siamo consapevoli di cosa sia il body shaming e il politicamente corretto, non sarebbe pubblicale. 

Commenta lo psicologo Matteo Merigo, tra i maggiori esperti in Italia i questioni fantozziane:

Il Battacchi rappresenta l’archetipo del seduttore fallito. Quello che millanta 6000 vittime “quasi quanto la popolazione di Santarcangelo di Romagna”, playboy che poi, per scommessa, “ci da all’orango” solo per mettere una tacca in più sulla cintura. E’ quello che sottolinea la possenza dei suoi attributi, che allestisce la casa come fosse un luogo di perdizione e piacere, ma che rimane nella sua mania, pronto a coinvolgere chiunque osi entrare nella sua zona di predazione. Uomo o donna che sia. E’ il ricercatore del numero, non della qualità.
 
Roncato ha un cv da seduttore, cosa che poi ha portato nel suo personaggio, strutturandolo come il “seduttore che non seduce”. Nei film oltre Fantozzi, infatti, è sempre pronto a concupire la prima bella donna che incrocia per strada, salvo poi subire rifiuti o essere comicamente schiaffeggiato dall’energumeno fidanzato della ragazza.
 
 

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LA GIORNATA E UN PO’ DI BACKSTAGE DI VILLAGGIO FANTOZZI

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La partita scapoli-ammogliati

 

Batti lei? La ricostruzione della celebre partita di tennis nella nebbia

Come è nata l’idea di Villaggio Fantozzi?

 

La presentazione ufficiale di Villaggio Fantozzi, presso la sede della banca Popolare San Felice

Il trailer pubblicitario dell’evento fotografico