CONCORDIA, RAVARINO – I dubbi al riguardo erano pochi, ma ora sarebbe arrivata la certezza assoluta: i resti carbonizzati ritrovati all’interno di un’auto lo scorso venerdì 18 novembre nelle campagne di Fossa di Concordia sarebbero quelli di Alice Neri, 32enne ravarinese mamma di una bimba di 4 anni.

A riportarlo è Trc, che spiega come l’identità del cadavere carbonizzato sia stata confermata attraverso l’analisi del Dna recuperato dalla salma. Ora sarebbero in corso altri esami di laboratorio: se appare difficile riuscire a risalire tramite l’autopsia alla causa del decesso di Alice Neri, potrebbero, però, emergere alcuni dettagli importanti per far luce su quanto accaduto nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre: in particolare, sarebbe atteso l’esito degli esami tossicologici, così come l’analisi di eventuali tracce di liquido infiammabile rimaste sui resti carbonizzati potrebbero aiutare a comprendere se la giovane ravarinese fosse già morta quando è stato appiccato il rogo alla sua macchina.

Principale sospettato per l’omicidio di Alice Neri è al momento Mohamed Gaaloul, 29enne tunisino arrestato nei giorni scorsi in Francia: il suo arresto è stato convalidato nella giornata di ieri, giovedì 15 dicembre e l’uomo non si è opposto alla richiesta di trasferimento in Italia. Il 22 dicembre è in programma l’udienza in cui si dovrebbe prendere una decisione riguardo la sua estradizione: potrebbe rientrare in Italia una decina di giorni dopo, tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio.

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