Ambiente, Gibertoni (Misto): proposta di legge per istituire il Registro regionale dei tumori animali
L’apporto che l’odierna scienza veterinaria e la patologia comparata garantiscono ai fini della ricerca medica e della medicina preventiva è dato assolutamente acclarato. Sia per raccogliere indicatori ambientali utili al miglioramento della salute umana che per consentire una valutazione approfondita della qualità degli alimenti. Con questo incipit si apre la relazione del Progetto di Legge che la consigliera del Gruppo Misto Giulia Gibertoni ha depositato proponendo la costituzione del “Registro Tumori Animali Regionale”.
“Gli studi volti alla definizione degli aspetti istopatologici, genetici e molecolari delle neoplasie spontanee degli animali -scrive la capogruppo- e le ricerche relative alla comprensione delle relazioni tra tali aspetti e le problematiche diagnostiche e terapeutiche, continuano a dimostrare importanti analogie biologiche con i corrispondenti tumori umani". Da questa evidenza si desume l’importanza nell’adozione di metodiche simili a quelle utilizzate in medicina umana con la raccolta sistematica di tutte le informazioni utili.
Se da un lato -conclude Gibertoni- è vero che sono ancora molti i fattori che possono influenzare l’efficacia di un registro tumori animali (l’imprecisione delle demografie delle popolazioni animali, il fenomeno del randagismo, le diagnosi non precise, la predisposizione di alcune specie e razze animali all’insorgenza di particolari forme tumorali) dall’altro lato è riconosciuto da più parti come l’istituzione di un registro tumori in oncologia veterinaria sia assolutamente necessario per un bisogno urgente di conoscere e approfondire i possibili fattori di rischio responsabili dell’insorgenza dei tumori animali, per l’importanza anche da un punto di vista comparativo e per definire con maggiore precisione modelli animali di cancerogenesi spontanea”.
Il Progetto di Legge si compone di 4 articoli totali e si propone di porre la valutazione epidemiologica della casistica neoplastica in capo al Centro emiliano-romagnolo di epidemiologia veterinaria (CEREV) a cui verrebbe anche attribuita anche la funzione di Osservatorio.
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