Ancora in ospedale le due ragazzine investite a Mirandola. Una in gravi condizioni
Ancora in ospedale le due ragazzine investite a Mirandola. Una in gravi condizioni, la dodicenne residente a Medolla. Le due erano rimaste vittime di un brutto incidente stradale avvenuto venerdì scorso a Mirandola, in via Toti. Secondo le prime ricostruzioni le ragazzine erano in bicicletta, pare l’una alla guida, l’altra trasportata, e non si sa se stessero attraversando sulle strisce o meno, quando sono state investite da una Alfa Romeo, condotta da una giovane 25enne di Concordia, all’incrocio con via Vittorio Veneto. Le ragazzine sono finite sul cofano, poi sul parabrezza, poi sono finite addosso pensilina della fermata dello scuolabus
Dall’impatto entrambe sono rimaste gravemente ferite, una - la più grave - ha battuto il capo. Due gli elicotteri intervenuti, uno da Bologna e l’altro da Pavullo, che atterrati vicino al luogo dell’incidente hanno provveduto a trasportarle, dopo averle stabilizzate, all’ospedale Maggiore di Bologna.
Una delle due, che ha riportato ferite e fratture, è fuori pericolo ma resta ricoverata nel reparto pediatrico del Maggiore: ne avrà per più di un mese.
Ancora in pericolo di vita l'altra dodicenne: è ricoverata nel reparto di rianimazione, le sue condiziono sono apparse subito gravissime.
- Controlli sui carburanti, Faib Confesercenti Modena: "Mancata comunicazione all'Osservatorio prezzi non incide sul costo alla pompa"
- Al festivalfilosofia le favole caotiche frutto dei ricordi dei pazienti con demenza
- "Carpi 1629, un patto d’amore", domenica 20 settembre la presentazione della mostra all’ex Sinagoga
- Al via "DivertiaMOci. Generazioni in gioco", festa dello sport, della cultura e dell’inclusione
- Emilia-Romagna, 60 milioni di euro per i progetti di investimento per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli
- Sicurezza urbana a Finale Emilia: identificato e scortato al CPR di Milano un 46enne irregolare
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
























































