Fondi statali per la realizzazione della Cispadana, il commento del Coordinamento
MIRANDOLA- In riferimento al finanziamento per la realizzazione della Cispadana autostradale da parte del Governo, questo è il commento del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce:
"Non possiamo nascondere la sorpresa e l’amarezza per quanto avvenuto in sede di compilazione della Legge di Bilancio 2022 nel Consiglio dei ministri. Amarezza e sorpresa maggiori perché precedute da rassicurazioni di poche settimane fa da parte del ministero. Cosa sia successo esattamente e perché, sarà nostro impegno capirlo nelle prossime settimane. Nonostante questo ci sentiamo di suggerire maggiore prudenza nelle affermazioni di giubilo di certi esponenti politici (ci si è messo anche l’onorevole Fassino eletto nel Collegio Modena-Ferrara) perché tanto somiglianti a quelli dell’allora assessore Donini che, alla pubblicazione del Decreto di V.I.A del luglio 2017 che approvava il progetto autostradale Cispadana- con oltre 200 prescrizioni, bisogna sempre ricordarlo a conferma della bassa qualità progettuale- dichiarò: “ora non ci ferma più nessuno, entro fine anno apriremo i cantieri”. Dopo oltre quattro anni e una serie infinita di annunci di apertura cantieri, tutti conoscono la situazione. Suggeriamo maggiore cautela perché il finanziamento del Governo, da approvare in sede parlamentare, è diluito in sei anni e non immediatamente e completamente esigibile. A questo aggiungiamo, particolare non piccolo, che all’appello manca ancora oltre un miliardo di euro (Project financing). Ancora, che non vi è traccia concreta del finanziamento da parte regionale, delle opere compensative/di adduzione promesse ai Comuni interessati. Piuttosto ci preoccupa ancora di più la destinazione citata del finanziamento governativo: lo sbancamento del tracciato. Storia già vista per la Pedemontana veneta per la quale, con eguale procedura Cispadana, il Project financing doveva essere lo strumento finanziario maggioritario dell’opera. Fatto lo sbancamento con i pochi soldi pubblici a disposizione, ci si è trovati di fronte a un nulla di fatto del Project financing. Risultato: per terminare l’opera si sono spesi tutti soldi pubblici della Regione Veneto. Non vorremmo che succedesse la stessa cosa, visto che l’accordo finanziario tra Regione e ARC è di fatto secretato".
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