Scuola, tra contagi e quarantene nel modenese è stato un rientro a singhiozzo
MODENA- "La scuola è democrazia, va tutelata e deve restare aperta": così il premier Mario Draghi ha ribadito, senza se e senza ma, la decisione inderogabile di far tornare gli studenti tra i banchi. Nonostante le numerose richieste di ripartire in Dad, almeno fino alla fine di gennaio.
Gli istituti modenesi, soprattutto quelli superiori, sono ripartiti il 7 gennaio in presenza a macchia di leopardo: alcuni non hanno proprio riaperto optando per i primi giorni di lezione in Dad, altri hanno riorganizzato l'offerta didattica in base alle assenze dei docenti in quarantena o isolamento preventivo.
Al suono della campanella, dopo la pausa natalizia, circa il 20% degli studenti non era in classe. Per quanto riguarda professori e personale Ata, le assenze si sono rivelate più contenute.
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