Blocco retroattivo alle cessioni dei crediti per chi non ha ancora avviato i lavori
Col decreto-legge 39/2024 è stata bloccata la possibilità di cedere i crediti da superbonus:
● sono state eliminate le residue possibilità di cessione per tutta una serie di casi che finora
erano stati esentati dallo stop di febbraio del 2023 (Terzo settore, Iacp, cooperative di
abitazione). Resta la deroga, con limitazioni, per le opere relative alle aree terremotate di
Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria (al momento è esclusa l’Emilia Romagna, ma vi sono
negoziazioni per inserirla);
● chi doveva ancora partire con le ristrutturazioni non potrà più contare sulla possibilità di cedere
il credito perché il decreto elimina il “serbatoio” delle Cilas “dormienti”, ossia quelle presentate
entro il 16.02.2023 che davano diritto a mantenere la possibilità di effettuare le cessioni dei
crediti da superbonus. Non potrà più cedere il credito chi al 30.03.2024 non abbia pagato
nemmeno una fattura collegata a lavori effettivamente realizzati (doppio requisito). Quindi,
anche l’eventuale corsa a un bonifico dell’ultimo minuto, non avrebbe avuto effetto, in
mancanza della realizzazione materiale dei lavori.
- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione













































































