Blocco retroattivo alle cessioni dei crediti per chi non ha ancora avviato i lavori
Col decreto-legge 39/2024 è stata bloccata la possibilità di cedere i crediti da superbonus:
● sono state eliminate le residue possibilità di cessione per tutta una serie di casi che finora
erano stati esentati dallo stop di febbraio del 2023 (Terzo settore, Iacp, cooperative di
abitazione). Resta la deroga, con limitazioni, per le opere relative alle aree terremotate di
Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria (al momento è esclusa l’Emilia Romagna, ma vi sono
negoziazioni per inserirla);
● chi doveva ancora partire con le ristrutturazioni non potrà più contare sulla possibilità di cedere
il credito perché il decreto elimina il “serbatoio” delle Cilas “dormienti”, ossia quelle presentate
entro il 16.02.2023 che davano diritto a mantenere la possibilità di effettuare le cessioni dei
crediti da superbonus. Non potrà più cedere il credito chi al 30.03.2024 non abbia pagato
nemmeno una fattura collegata a lavori effettivamente realizzati (doppio requisito). Quindi,
anche l’eventuale corsa a un bonifico dell’ultimo minuto, non avrebbe avuto effetto, in
mancanza della realizzazione materiale dei lavori.
- In una scuola dell'infanzia rubati 350 euro che servivano per una gita didattica
- Nonantola, 1.350 euro per riparare una perdita in giardino: attenzione alle truffe sugli interventi tecnici a domicilio
- Mercoledì 10 giugno la Mille Miglia torna a Modena
- Ebola, la Regione Emilia-Romagna recepisce l’ordinanza ministeriale sulla sorveglianza del virus
- Festival della Fiaba, domenica 7 giugno si svela il manifesto 2026
- Memoria del '900, una borsa di Dottorato per promuovere una ricerca a partire dal caso della Fondazione Fossoli
- Bilancio Sociale 2025: Aliante supera i 23,6 milioni di fatturato e dà lavoro a 699 persone













































































