Modena, controlli in centro e nelle zone della movida: identificate 120 persone
MODENA - Nell’ambito di un'intensificazione del controllo del territorio, disposta dal prefetto di Modena in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nelle zone della “movida” a Modena, dove sono concentrati gli esercizi pubblici e commerciali e dove è maggiore l’affluenza delle persone per svago e divertimento, nella serata di sabato scorso, fino a tarda notte, sono stati effettuati mirati servizi di vigilanza e pattugliamenti anche appiedati nel centro cittadino, finalizzati alla prevenzione e al contrasto del crimine diffuso e delle turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica.
L’attività, che ha interessato tutto il centro storico, con particolare attenzione a piazza Grande, piazza XX settembre, via Emilia Centro, piazza Roma, piazza Pomposa, via Taglio e via Gallucci, corso Adriano, via Scarpa, via Canalino e zone limitrofe, ha visto l’impiego di più pattuglie della Polizia di Stato, coordinate dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con il concorso del Reparto Prevenzione Crimine, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e di un’unità cinofila della Guardia di Finanza.
Complessivamente sono state identificate 120 persone. Nella circostanza è stato notificato a un cittadino tunisino la misura di prevenzione del Daspo urbano, emessa dal Questore lo scorso 30 settembre.
- Carpi, mostra al Museo diocesano in occasione del festivalfilosofia
- Carpi, il parco Santacroce prende vita: natura, cibo sano e socialità con il progetto agricolo e comunitario della CSA La Giuggiola
- Alberi, a Modena messa in sicurezza in via Arezzo e sul pedonale dalla scuola "Lanfranco"
- Giornata contro gli sprechi alimentari, La Trappe dona 3.000 pasti a Refettorio Modena
- Ospedale "Fogliani" di Modena, al via la chirurgia robotica per le protesi del ginocchio
- Truffatori si spacciano per Carabinieri o poliziotti, attenzione ai raggiri
- "Il vuoto e la scelta", al Campo di Fossoli Antonio Scurati racconta l’8 settembre e i venti mesi che rifondarono il Paese













































































